Crisi Northern Rock L'ad: "Soldi al sicuro"

La banca inglese, che ha denunciato problemi di liquidità, anche stamattina perde il 30% in Borsa. E i risparmiatori inglesi fanno la fila, già da venerdì, per chiudere i propri conti. Adam Applegarth cerca di traqnuillizzare: &quot;I vostri soldi sono al sicuro&quot;. <a href="/a.pic1?ID=206790" target="_blank"><strong>Greenspan: &quot;L'euro presto sostituirà il dollaro nelle riserve&quot;</strong></a>

Londra - Northern Rock nella bufera: stamattina le azioni della banca britannica accusano un nuovo pesantissimo crollo in Borsa, dopo l’ondata di panico che venerdì scorso ha spinto migliaia di correntisti ad "assaltare" gli sportelli per ritirare i propri fondi. A nulla son servite le rassicurazioni delle autorità, ribadite oggi, sulla tenuta finanziaria dell’istituto. Oggi il ministro delle Finanze Alistair Darling ha rilanciato il suo appello alla calma ai clienti Northern, ma in un’intervista alla rete Gmtv ha anche sottolineato che l’intervento della Banca d’Inghilterra consentirà di liquidare i conti di tutti coloro che hanno deciso di ritirare i propri risparmi. Venerdì il titolo aveva già registrato un tonfo del 31% dopo che era stato rivelato che Northern, a corto di liquidità, ha fatto ricorso a un prestito di emergenza messo a disposizione dalla Banca centrale.

Nuove perdite Stamattina è stata decisa una breve sospensione dagli scambi per il titolo Northern, dopo che in apertura aveva segnato un calo superiore al 30% finendo a quota 298 pence. A metà mattinata continua ad accusare un pesantissimo calo, con il meno 26,4% a 322 pence. Secondo il Financial Times, nella sola giornata di venerdì i clienti della banca hanno già ritirato 2 miliardi di sterline, circa l’8% del totale dei depositi, e da stamattina di fronte agli sportelli si sono nuovamente formate lunghe file di risparmiatori che intendono chiudere i loro rispettivi conti. Ora i manager Northern punterebbero a chiudere il prima possibile la cessione, che aveva visto una prima trattativa, finora infruttuosa, con la connazionale Lloyds Tsb. L’operazione è stata compromessa dal coinvolgimento Northern nella crisi finanziaria scatenata dai mutui subprime americani.

Assenza di liquidità Sebbene non sia direttamente esposta sui subprime, secondo quanto emerso finora la banca si è rivelata particolarmente vulnerabile all’assenza di liquidità che ha colpito i mercati dei capitali in quanto disponeva di riserve proprie inferiori a quelle di altri istituti di credito. Da qui il ricorso all’intervento della Banca centrale, che si era però mostrata riluttante a lasciare aperto il prestito nel pieno di una cessione. Ieri questo impedimento sembra esser venuto meno, dopo che un portavoce della Bank of England ha assicurato che nell’eventualità di una cessione la linea di credito non verrà ritirata.

L'ad cerca di rassicurare "I vostri soldi sono al sicuro". Adam Applegarth, amministratore delegato di Northern Rock, l’istituto di credito britannico cui venerdì scorso la Banca d’Inghilterra ha concesso una linea di credito d’emergenza per far fronte a una crisi di liquidità, tenta di rassicurare i risparmiatori che da tre giorni fanno la fila davanti alle filiali della banca per estinguere i depositi. "I clienti hanno tutti i titoli per ritirare i loro soldi. Il nostro problema è soltanto logistico", ha detto intervenendo alla Bbc radio. Applegarth non ha voluto fornire cifre esatte sulla corsa all’estinzione dei conti correnti. Secondo alcune fonti, però, la massa di denaro ritirata dai clienti in preda al panico, direttamente allo sportello o via internet, ha ormai raggiunto i 2 miliardi di sterline. E non ha neanche voluto svelare se il finanziamento della Boe sia stato utilizzato o meno. Di certo c’è che il valore in Borsa dell’istituto si è più che dimezzato rispetto alla chiusura di giovedì scorso e non supera ora gli 1,25 miliardi di sterline. Nonostante questo, eventuali acquirenti, tra cui si dice figuri anche Lloyds Tsb, restano alla finestra, incapaci di valutare correttamente l’istituto dopo lo tsunami che lo ha travolto o comunque in attesa che la crisi giunga al culmine per strappare un prezzo di favore. Applegarth sfoggia tranquillita. "Il modo per riportare la fiducia - ha sottolineato - è molto semplice: continuare a lavorare come sempre e consentire ai clienti di comportarsi come preferiscono". Una sola cosa ha ammesso l’amministratore delegato: "Oggi è un giorno molto impegnativo".