Crisi, Obama: "Con aiuti evitata la catastrofe"

&quot;Abbiamo evitato una catastrofe grazie al piano di stimolo, una nuova depressione non è più una possibilità&quot;, ha detto il presidente statunitense. Ma la popolarità continua a scendere: il 52% degli americani non lo rieleggerebbe<br />

New York - - Il piano di stimolo non è stata una decisione politica facile da prendere ma non agire avrebbe portato a una catastrofe, dice Obama. Il presidente Usa sottolinea che "grazie al piano di stimolo, una nuova Depressione non è più una possibilita". Il maxi-piano da 787 mld, che compie oggi un anno, "sta funzionando": senza, oltre 2 milioni di americani in più sarebbero senza lavoro ha detto Obama, impegnandosi a ’fare tutto il possibilè per far’ sì che l’economia Usa torni a girare. Anche secondo il vice presidente Joe Biden, il piano di stimolo varato da Obama esattamente un anno fa "sta funzionando" e "i risultati si vedono". E quello che "è ancora più emozionante non è tanto quello che è riuscito a fare finora, ma quello che fara". Biden ha comunque messo in evidenza come ’la strada è ancora lungà, ma ’possiamo centrare e superare il nostro obiettivo di salvare o creare 3,5 milioni di posti di lavoro entro la fine dell’annò. L’amministrazione Obama si aspetta una "ripresa costant" dell’economia Usa sulla scia di un rimbalzo del settore privato, ha detto Christina Romer, il direttore del Consiglio economico della Casa Bianca. "Il settore privato è in ripresa e sappiamo che è lì che vengono creati i posti di lavoro", ha aggiunto Romer.

Popolarità a picco Il 2010 non è un buon anno per cercare di essere rieletti in America. È questa la morale che emerge da un sondaggio della Cnn in cui si registra come per la maggioranza degli americani, il 52%, Barack Obama non meriterebbe al momento un secondo mandato alla Casa Bianca, mentre il 44% sarebbe disposto a votarlo di nuovo, con un 4% di indecisi. E se il presidente si può consolare sperando che la situazione migliori, e la rabbia degli elettori scemi, da qui al 2012, non hanno la stessa fortuna tutti i deputati ed i senatori, un terzo del totale, che il prossimo novembre dovranno essere riconfermati alle elezioni di mid-term. Solo il 51% degli americani infatti al momento pensa di confermare la fiducia ai propri rappresentanti a Washington, la percentuale più bassa mai registrata dal 1991 Un risentimento che non colpisce solo la maggioranza - il 43% degli intervistati ritiene che i congressisti democratici meritino di essere rieletti - ma anche, ed in misura maggiore, i repubblicani, se solo il 39% degli intervistati ritiene gli esponenti del Gop a Capitol Hill debbano essere riconfermati. "Questo non è un anno buono per cercare di essere rieletti, a prescindere dal partito di appartenenza, gli elettori appaiono arrabbiati sia con democratici che con repubblicani" commenta Keating Holland, capo sondaggista della Cnn.