Crisi, Obama in allarme: "Perderemo altri posti prima della piena ripresa"

Nonostante le fasi iniziali della ripresa l'occupazione stagnante preoccupa il presidente Usa: "Siamo nella giusta direzione, ma la strada è ancora lunga". Poi assicura: "Dal governo un'azione forte per sostenere il lavoro"

New York - "L’economia americana e nelle fasi iniziali di ripresa, ma la strada è ancora lunga. È preoccupante come la crescita occupazionale continua a essere stagnante". Nel corso di un incontro con Economic Recovery Advisory Board, il presidente americano Barack Obama torna a sottolineare la "severità" della crisi sul mercato del lavoro: "Abbiamo bisogno di un’azione audace di innovazione. Abbiamo già delle buone idee sul tavolo".

La preoccupazione di Obama "L’economia - ha aggiunto Obama - si è allontanata dall’orlo del precipizio e ora il governo deve intraprendere 'seriamente' la strada della riduzione del debito". Obama ritiene che sia necessaria un’azione "audace, innovativa" da parte del governo e dell’industria per far far calare il tasso di disoccupazione e gettare le fondamenta per una crescita futura. "Non ci riposeremo - ha, poi, ribadito il presidente americano - fino a quando non avremo avuto successo nel creare nuovi posti di lavoro".

Il nodo occupazionale Secondo i dati presentati dall'Economic Recovery Advisory Board, l’economia statunitense ha guadagnato parecchio terreno dal gennaio scorso. Nonostate questo, però, il presidente americano ha avvertito che molti altri posti di lavoro si perderanno prima di avere una piena ripresa. Parlando alla Casa Bianca, nel corso di un incontro con la squadra dei suoi consiglieri economici, Obama ha infatti definito "dolorosa" la perdita di posti di cui soffre l’economia Usa e mette in guardia chi pensa ad un rapida ripresa occupazionale. Obama ha, tuttavia, anticipato che "continueremo ad avere una perdita di posti di lavoro nelle prossime settimane e nei prossimi mesi".