Crisi, Obama: sistema a rischio fallimento Ue: l'Italia preoccupa

Alla vigilia
della presentazione di un piano per liberare le banche dai loro
titoli tossici che avvelenano il mercato del credito, Obama mette in guardia il Congresso: &quot;Sistema finanziario ancora a rischio fallimento&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=338443">Almunia: &quot;Ue a rischio nuove emergenze&quot;</a></strong>

Washington - Il presidente americano Barack Obama, in un’intervista alla Cbs, ha detto che non si aspettava una situazione così nera per l’economia americana e soprattutto per l’occupazione, e ha messo in guardia sul fatto che il sistema è sempre esposto al rischio di fallimenti a catena. Obama, nell’intervista registrata nei giorni scorsi e di cui erano già stati anticipati stralci e andata in onda stasera, ha invece rassicurato sul fatto che il dollaro resta "ancora forte" e aggiunto di vedere già segnali di speranza per la ripresa.

Sistema finanziario a rischio fallimento Secondo Obama il mondo finanziario rimane sottoposto a "rischi sistemici", dove il fallimento di una o diverse istituzioni maggiori porterebbe alla stessa sorte diverse altre e potrebbe condurre a una "depressione". "Alcune istituzioni sono così grandi che, se falliscsero, porterebbero con loro altre istituzioni finanziarie. E se tutte queste istituzioni finanziaria fallissero nello stesso tempo, allora potremmo vedere una recessione ancora più distruttrice, e potenzialmente una depressione", ha aggiunto Obama che ha tuttavia rifiutato di precisare quali banche secondo lui sono nella situazione precaria illustrata. "Sono ottimista (e penso che) ciò non succederà, perchè credo che abbiamo tratto lezioni dalla grande depressione" degli anni 1930, ha aggiunto il presidente statunitense. Durante la crisi degli anni 1930, il governo americano pensava che non era suo compito evitare i fallimenti bancari. L’amministrazione Obama si prepara a presentare oggi il suo piano per sollevare le banche dai loro titoli tossici, ciò che mira a tirarle fuori dalle difficoltà per permetter loro di rilanciare il credito e l’attività economica.

Un "barlume" di speranza Il presidente statunitense ha detto di veder nascere dei "barlumi di speranza" nell’economia americana mettendo, però, in guardia il Congresso contro una reazione eccessiva contro i premi concessi ai dirigenti dell’assicuratore Aig, che rischierebbe di intralciare la ripresa economica e di essere in contradizione con la costituzione. "I rifinanziamenti (dei crediti) sono molto aumentati, i tassi d’interesse non sono mai stati così basso. Ciò permette di sperare che almeno il mercato immobiliare si raddrizzi e si stabilizzi - ha sottolineato il presidente - ma questo non arriverà nello stesso tempo in tutto il paese". La globalizzazione dell’economia presenta rischi e speranze. "L’economia moderna è talmente intrecciata e interconnessa, che le cose cattive arrivano veramente troppo presso, ma le cose possono anche migliorare più velocemente che nel passato", ha rilevato il presidente. Il mondo finanziario resta però sottoposto a "rischi sistemici", dove il fallimento di una o diverse istituzioni maggiore ne precipiterebbe altre insieme nella caduta. "E se tutte fanno fallimento nello stesso tempo, allora si potrebbe vedere una recessione ancora più distruttrice, e potenzialmente una depressione", ha aggiunto Obama rifiutando di dire quali sono le banche in situazione più precaria.