La crisi piega l'America: deficit da 1.560 miliardi Tremonti: "Le banche non fanno il loro lavoro"

Presentata al Congresso una finanziaria per l’anno fiscale 2011 che
prevede un livello di spesa complessivo pari a 3.830 miliardi di
dollari. Il disavanzo toccherà, invece, un nuovo record a 1.560
miliardi di dollari. <strong><a href="/a.pic1?ID=418454">Ritornato da Davos Tremonti punta il dito contro i banchieri</a></strong>

Washington - "Non ridurremo il deficit da un giorno all’altro". Precisando che Washington, come stanno facendo anche le famiglie americane, deve stringere la cinghia e tagliare e ridurre le spese non necessarie, il presidente americano Barack Obama ha presentato al Congresso una finanziaria per l’anno fiscale 2011 che prevede un livello di spesa complessivo pari a 3.830 miliardi di dollari. Il disavanzo toccherà, invece, un nuovo record a 1.560 miliardi di dollari. Il deficit eclissa quindi quello dell’anno scorso, che aveva già raggiunto livelli senza precedenti a 1.410 miliardi di dollari.

Deficit da record Obama prevede un deficit record di 1,556 miliardi di dollari nel 2010, pari al 10,6% del Pil, contro i 1.410 miliardi del 2009 e chiede al Congresso di approvare misure urgenti per contrastare la disoccupazione. Secondo le stime dell’amministrazione Obama il deficit toccherà un picco di 1,556 miliardi nel 2010, per ridursi gradualmente a 706 miliardi di dollari nel 2014. Dal 2011 al 2020 il deficit crescerà di 8,530 miliardi di dollari, mentre il debito aumenterà dal 64% al 73% del Pil nel 2015 e al 77% del Pil nel 2020, arrivando a 18.573 miliardi di dollari. La Casa Bianca chiede anche la creazione di una commissione bipartisan per la ridurre il deficit a livelli sostenibili.

La finanziaria al Congresso Obama presenta poi al Congresso una finanziaria da 3.800 miliardi di dollari. Nel suo budget per il 2011 Obama chiede 100 miliardi di dollari per la creazione di nuovi posti di lavoro e intende congelare la spesa governativa per 3 anni, con l’intento di risparmiare 20 miliardi di dollari per il 2010 e 250 miliardi di dollari in 10 anni. Tra i 120 programmi pubblici da tagliare nel 2011 è prevista anche la fine dei viaggi della Nasa per la luna, mentre l’amministrazione chiede aumenti di spesa per l’educazione e la ricerca. Peter Orszag, direttore dell’Ufficio Management e Budget della Casa Bianca ha già fatto sapere che il programma Constellation, che avrebbe dovuto riportare gli astronauti americani sulla luna entro il 2020, verrà cancellato. Il programma prevede anche la sostituzione dei vecchi Shuttle con razzi Ares. In compenso Obama intende portare avanti le missioni spaziali che dovranno portare l’uomo su Marte e appoggia la costruzione di taxi per viaggi privati verso lo spazio, in cui la Nasa avrà un ruolo puramente di supervisione.