Crisi a Sanremo per un «abelinato»

Ha rischiato di diventare un caso politico l'utilizzo del termine «abelinato» durante l'ultimo consiglio comunale di Sanremo. A pronunciarlo è stato il capogruppo della Lega Nord Marco Lupi mentre era in corso la discussione sulla floricoltura e sulle modalità di contrattazione al mercato dei fiori di valle Armea. «Se il comune di Sanremo intervenisse, di tasca propria, per coprire eventuali buchi lasciati dai fornitori durante le trattazioni della cassa mercato, la Corte dei Conti potrebbe anche venire a chiederci chi è stato quell'abelinato che ha votato la pratica». Sul momento nessuno ha fatto caso a questa colorata espressione utilizzata dal consigliere. Il problema è però venuto alla luce quando si è dovuto procedere alla redazione dei verbali ufficiali della seduta. I funzionari comunali, riascoltando la registrazione del consiglio, si sono interrotti al momento della fatidica frase non sapendo come e se trascriverla. E' stato così deciso di convocare una riunione in comune alla presenza del diretto interessato. Il dubbio era se sostituire il termine con un sinonimo o se riportarlo fedelmente, così come era stato pronunciato nell'aula consigliare. Dopo un'attenta riflessione, durata una quindicina di minuti, è stato deciso di mantenere la parola, virgolettandola e trascrivendola in rosso. «Essere stato convocato per una questione di questo tipo mi ha da un lato sorpreso e dall'altro divertito - ha detto Marco Lupi - In ogni caso è stato un interessante dibattito storico e culturale».
Come tutti sanno «abelinato» deriva da «belin», intercalare tipico ligure utilizzato per indicare l'organo genitale maschile e fatto conoscere al grande pubblico dall'indimenticato Gilberto Govi. La parola deriva dal nome di una divinità celtica, conosciuta ed in parte venerata in passato anche dai liguri, il dio Belenus simbolo di fecondità e procreazione. In particolare la variante «abelinato», letteralmente privo dell'organo, significa persona stolta o poco intelligente.
Insomma «abelinato» è ora entrato ufficialmente nei documenti amministrativi del comune di Sanremo. Questo mentre è in atto, proprio ad opera della Lega Nord, una discussione in Parlamento sulla valorizzazione dei dialetti locali come lingue dei popoli che hanno costituito l'Italia. Questa vicenda, se non altro, è servita a rinfrescare la memoria sulle nostre origini linguistiche.