Crisi, Tremonti avverte: "Spagna meglio dell'Italia Forse per le elezioni..."

Vertice all'Ecofin. Tremonti lancia l'allarme: "La crisi ha oramai epicentro
in Europa, gira intorno ai rischi sovrani e da ultimo si vede
anche nelle banche"

Lussemburgo - Il problema resta sempre la crisi economica. Con il rischio sempre più concreto che dalla finanza possa arrivare a contagiare anche le banche. A lanciare l'allarme è stato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che oggi, al termine del vertice Ecofin, ha spiegato che "la crisi ha oramai epicentro in Europa, gira intorno ai rischi sovrani e da ultimo si vede anche nelle banche". Un rischio che, a detta del titolare del dicastero di via XX Settembre, non dovrebbe contagiare l'Italia: "Con il pareggio bilancio noi abbiamo la tenuta conti anche in assenza di crescita, è meglio avere la crescita certo, ma il pareggio è una sicurezza".

Lo stato di saluto del Belpaese è, dunque, migliore rispetto alla media degli stati dell'Eurozona. "L’Italia è uno, forse l’unico paese al mondo che ha l’avanzo primario", ha spiegato Tremonti alla fine del vertice rimandando alle tabelle del Fondo monetario internazionale. "Noi siamo in controtendenza e questo contribuisce alla discesa del debito pubblico, siamo sulla strada giusta, altri meno", ha continuato il ministro dell'Economia confessando che preferirebbe "non avere un avanzo primario, magari avere anche il deficit ma con un debito più piccolo". Non solo. In Europa l'Italia ha "una valutazione sul nostro sistema di pensioni molto buona in merito a solidità e stabilità e io mi riconosco in quel giudizio". "Il resto - ha spiegato Tremonti in merito all'ipotesi di innalzare l’età pensionistica - sono considerazioni politiche nazionali che si fanno a Roma". Tuttavia, Tremonti non si rispagna la stoccata: "Il fatto che gli spread del debito spagnoli siano inferiori rispetto a quelli italiani dipende anche dall’annuncio di nuove elezioni, che di per sé è una prospettiva di cambiamento e quindi un’apertura al futuro".

Secondo Tremonti il punto focale resta la Grecia. "Tutti gli sforzi dei paesi europei sono tesi a evitare il default della Grecia", ha detto il ministro dell’economia respingendo, quindi, l’ipotesi ventilata nei giorni scorsi di un default pilotato di Atene. "Questa - ha puntualizzato - è la posizione dei capi di stato e di governo dell’Europa". Ad ogni modo Tremonti è tornato a battere sul tema degli Eurobond: "Se li vogliamo gli Eurobond dobbiamo avere un livello maggiore di governance nell'Unione europea". "La discussione fra ministri e anche in politica, ad esempio nel partito popolare, è che serve una governance più forte, un’architettura istituzionale più forte - ha continuato il titolare dell'Economia - certo occorre modificare il trattato". Secondo Tremonti servono, infatti, "maggiore disciplina, controlli e sanzioni" e, in contropartita, si può ottenere il consilidamento fiscale