Crisi, Ue: il 1 marzo vertice straordinario

Riunione straordinaria sulla crisi economica con capi di Stato e primi ministri. A maggio, invece, il Consiglio europeo si riunirà a Praga per affrontare i problemi legati all'occupazione. Barroso: "Sì agli aiuti per salvare i posti di lavoro"

Bruxelles - Il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea per fare il punto sulla crisi economica e finanziaria sarà il primo marzo. Ad annunciare la convocazione del summit è stato il premier ceco, Mirek Topolanek, presidente di turno dell’Unione Europea, facendo sapere che la riunione informale prelude al Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. Il vertice sarà dedicato prevalentemente alle decisioni sul trattamento degli asset bancari deteriorati. Il presidente della commisione Ue, Jose Manuel Barroso, ha invece annunciato che a maggio a Praga si terrà un Consiglio europeo speciale sull’occupazione.

Vertice straordinario per l'Ue Il premier ceco, Mirek Topolarek, presidente di turno dell’Ue, ha annunciato un consiglio europeo straordinario per il primo di marzo per definire meglio i piani anticrisi in vista del consiglio europeo del 19-20 marzo. Un consiglio europeo speciale sull’occupazione da tenersi a maggio a Praga è stato invece annunciato dal presidente della commisione Ue, Jose Manuel Barroso. L’ex premier portoghese è poi intervenuto sul controverso piano di sostegno al settore dell’auto varato da Parigi. Barroso approva interventi che "rispettino l’obiettivo di salvare dei posti di lavoro"aggiungendo però che "il piano di aiuti francese all’auto dovrà essere passato al vaglio per verificare che non sia contrario alle regole mercato interno fonte di ricchezza per l’Ue". "Quanto all’industria - ha aggiunto il presidente della Commissione Ue - non dobbiamo permettere che periscano delle imprese a causa de una crisi temporanea. Velocizziamo invece la transizione anticipando sfide del futuro in particolare per auto verde". "Nel documento della Commissione poi adottato dal Consiglio Europeo di dicembre, avevamo detto che dovevamo fare il possibile per approccio coordinato a livello europeo per far fronte alla crisi", ha poi ricordato Barroso.

Impennata di disoccupati Intanto Londra comunica che il numero di disoccupati in Gran Bretagna ha toccato 1,971 milioni di unità nel quarto trimestre 2008, il massimo dal 1997. Secondo gli esperti il tetto dei due milioni di disoccupati sarà presto raggiunto e entro il 2010 si arriverà a tre milioni di disoccupati. Dall’Italia il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani invita tutti a "mantenere i nervi saldi e a comportarsi correttamente perchè nel momento in cui la crisi dilaga il Paese avrà sempre più problemi". Intervenendo a Faccia a Faccia su Radio 3 il leader della Cgil ha detto con forza che "è ora di finirla che la polizia carichi operai che occupano un fabbrica". "Non mi è piaciuto quello che è accaduto nella fabbrica di Pomigliano", spiega, dove tutto «si è svolto nella piena correttezza e grazie alla responsabilità dei lavoratori e dei sindacati". Il dirigente della confederazione auspica che "si riconoscesse questo ruolo nel momento in cui c’è tanto malessere e tanto disagio sociale che può anche esplodere". Dunque, Epifani invita tutti alla calma e a fare le cose giuste come risolvere il problema degli ammortizzatori sociali.