Crisi: venerdì in cdm aiuti per immobili, elettrodomestici e auto

Berlusconi: &quot;Aiuti per auto, componentistica ed elettrodomestici&quot;. Misure per l'auto, elettrodomestici e per le ritrutturazioni delle case. Anche 8 miliardi per gli ammortizzatori sociali. Norme venerdì in cdm<br />

Roma - Il pacchetto di aiuti all’industria dell’auto è ormai in dirittura d’arrivo e dovrebbe prevedere un bonus tra i 1.500 e i 2mila euro e incentivi anche per le due ruote, mentre non sarebbe allo studio il bollo gratuito. Queste alcune delle misure delle quali si sarebbe discusso oggi in un vertice di maggioranza a palazzo Grazioli, in cui il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha riunito il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, dello Sviluppo, Claudio Scajola, del Welfare, Maurizio Sacconi, della Semplificazione, Roberto Calderoli, dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.

Misure e cifre da definire Il ministro Scajola però precisa che "le misure sono in queste ore in corso di definizione, tenendo conto dei vincoli della finanza pubblica, dell’esigenza di sostenere la domanda interna e il consumo dei cittadini e di ridurre l’inquinamento, come stanno facendo anche altri Paesi europei. Per cui le cifre circolate in queste ore sui singoli provvedimenti sono del tutto prive di fondamento". Al vertice è stato deciso, annuncia il ministro per lo Sviluppo Economico, "di procedere per decreto nel Consiglio dei Ministri di venerdi".

Il pacchetto in Europa Il pacchetto è stato inoltre presentato oggi in via preliminare all’Unione europea. Il ministro degli Affari europei, Andrea Ronchi, è volato oggi a Bruxelles per parlarne con la commissaria europea alla Concorrenza, Neelie Kroes. Si tratta, ha detto Ronchi, di "aiuti alla rottamazione del parco auto italiano, il più vecchio dell’Ue, che avranno anche un impatto positivo sull’ambiente". Dalla presidenza di turno ceca dell’Unione europea sono arrivate intanto sollecitazioni alla commissione affinchè metta a punto un progetto organico a livello Ue. "Sarebbe appropriato se la Commissione presentasse un suo piano per rinnovare il parco macchine - ha spiegato il vice premier ceco Alexandr Vondra - perchè crediamo che questo sia l’unico modo per riuscire a prevenire ogni forma di distorsione del mercato".

Lo scetticismo della Cgil Resta scettico il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, secondo cui l’Italia è in grave ritardo nell’affrontare la crisi del settore auto rispetto sia all’Europa che agli Stati Uniti. "L’Italia sino a oggi non ha fatto nulla", ha detto il leader sindacale ribadendo che c’è "bisogno di un provvedimento serio perchè non si può scherzare su vita di un settore che è così importante per la nostra economia". Un invito alla cautela è arrivato dal presidente del Cnel, Antonio Marzano. "Bisogna cercare di non fare errori e conservare la calma - ha detto a Sky Tg24 Mattina - per esempio quello principale sarebbe il protezionismo, cioè chiudere al commercio con l’estero avviterebbe la crisi che potrebbe durare molto di più".