Cristal a ruba, nasce la «dose massima»

da Parigi

Troppo pregiato, troppo desiderato. Uno champagne così leggendario che ormai, intorno ad esso, fiorisce persino il mercato nero. Le casse di Cristal - leggendario e purissimo, creato per lo zar Alessandro II di Russia nel 1876 - è così richiesto che, ora, i venditori sono costretti a porre un limite alle bottiglie acquistate. Alcuni clienti, infatti, le comprano davvero per sé, ma altri lo «esportano» dalla Francia in Africa e, anche, attraverso la Manica, in Gran Bretagna. Il traffico di Cristal è finito su L’Express: ormai spacciare le ambite bottiglie è diventato un affare. Nicolas, la catena che detiene la licenza per la Francia, ha già cominciato a limitare le vendite. è infatti ormai accertato che molti comprano le bottiglie (a 160 euro) Oltralpe per poi spedirle nelle capitali africane, dove il prezzo arriva anche a triplicare. Secondo L’Express, Nicolas avrebbe posto un numero massimo di sei bottiglie a cliente. Una fonte ha raccontato qualcosa di più: «Non c’è ancora una regola ben precisa, però è vero che dobbiamo trattare le nostre riserve di Cristal con estrema cura. I nostri negozi non possono venderle tutte al primo che capita». Non è il caso, ad esempio, di Christina Aguilera. Nel 2005 la cantante ne ordinò cento casse, ma il motivo era ufficiale e noto a tutti: il suo matrimonio. Si portò via un po’ delle preziose bottiglie dell’anno scorso: la casa Louis Roederer (che, nel 1909, fu nominata anche fornitrice della casa imperiale di Russia dallo zar Nicola II), infatti, ne produce soltanto cinquecentomila ogni anno. Chi non riesce ad accaparrarsi il suo tanto desiderato Cristal, quindi, prova ad arrangiarsi. Anche con mezzi poco ortodossi.