La cristianità scuote Pdl e Lega

I temi cristiani tengono vivo il dibattito della campagna elettorale ligure. Parte Luigi Morgillo, vicepresidente del consiglio regionale in quota Pdl che fa suo l’appello per salvare il presepe di Manarola che rischia di non illuminarsi il prossimo Natale per problemi burocratici. Si appella alla Regione e al ministro Claudio Scajola: «Non posso pensare ad un Natale alla Spezia senza il presepe» spiega Morgillo. Ieri a scatenare gli esponenti del centrodestra è stata, soprattutto, la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha sentenziato l’estromissione dei crocefissi dalle aule delle scuole definita «di sconcertante gravità oltreché assurda» dai consiglieri regionali Pdl Gianni Plinio e Alessio Saso. Da Strasburgo ha parlato l’eurodeputato leghista Mario Borghezio: «Se questa è l'alba della "nuova era" del Superstato europeo c'è poco da stare allegri». Tornando a Genova hanno parlato anche Forza Nuova e il presidente del Centro est Aldo Siri esprimendo la sua preoccupazione al cardinale Angelo Bagnasco e Giuseppe Occhiuto degli ambulanti che si dice preoccupato, mentre il candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra Sandro Biasotti l’ha definita «sentenza demagogica e antistorica. Mi auguro che l’attuale giunta regionale di sinistra possa protestare nelle sedi adeguate, senza farsi condizionare dai loro alleati che hanno valori anti cristiani». All’Udc fischiano le orecchie.