Cristiano Ronaldo unico al mondo

MANCHESTER UNITED
SV VAN DER SAR. Niente papere, vecchio Edwin. E uno spettacolare intervento stile pallavolo sulla testa di Totti.
6,5 O’SHEA. Ha cancellato Mancini dal campo senza commettere un solo fallo.
(dal 7’ st EVRA 7, entra e segna. È il primo sigillo europeo per il francese).
6,5 FERDINAND. Non ha regalato la miseria di un liscio o di un retropassaggio sbagliato, una serata che ricorderà a lungo.
6,5 BROWN. Nella sua posizione avrebbe potuto giocare chiunque, forse ha fatto un tackle.
6,5 HEINZE. Non ha mai dovuto ricorrere alla sua tecnica e alle sue sgroppate sulla fascia. È rimasto lì a gustarsi le giocate dei suoi compagni.
9 RONALDO. Con la semplicità dei grandi, dopo pochi minuti offre al rigido Carrick la palla per il vantaggio. Entra tra quattro avversari con la medesima disinvoltura con cui si entra nella porta girevole di un hotel. Doppietta: in questo momento inarrivabile.
7 CARRICK. Doppietta anche per lui, che non aveva mai segnato in Europa in vita sua. Ha pagato giri di birra tutta la notte.
(28’ st RICHARDSON sv).
7 FLETCHER. Partecipa alla festa senza strafare.

8 GIGGS. Tre assist, tre meraviglie, la prima per Smith, la seconda per Rooney, la terza per Ronaldo. Capitano geniale e imparziale che ha per tutti una buona parola.
(dal 16’ st SOLSKAJER 7. Regala il proprio contributo in una serata storica per il calcio inglese).
6,5 SMITH. Primo gol di questa stagione in Champions.
7 ROONEY. Ma quanto è bello vederlo giocare, correre, segnare.
All.: Ferguson 8. Gli gridavano basta, basta. Ma lui non sentiva e continuava a masticare il suo chewing gum.
ROMA
3 DONI. Sul primo gol di Carrick forse è nella terra di nessuno, né avanti né dietro, ma nessuno dei suoi amici lo aiuta e una notte così ti mina la carriera.
5 CASSETTI. Non ha responsabilità specifiche, ma come il resto del gruppo non ci capisce niente e sbatte qua e là come farebbe un pesce impazzito contro il vetro dell’acquario.
4 MEXES. La responsabilità maggiore sul primo gol quando non chiude sul lentissimo Carrick che arriva centralmente. Poi fa confusione, porta la palla, non ne esce più.
4 CHIVU. Non riesce a trovare un punto d’appoggio, non trova mai il tempo per un anticipo, ogni pallone che rinvia gli torna indietro a velocità doppia.
2 PANUCCI. Disastro atomico: succede tutto dalla sua parte.
4 PIZARRO. La partita si mette subito male, il suo repertorio di tocchi e massaggi al pallone diventa inutile e dannoso, nessuno si smarca e lui si avvilisce come un tonno nella rete.
5 DE ROSSI. Tiene i gomiti larghi e la testa alta ma al massimo fa tocchi da tre metri in orizzontale. E non è quello che serve. Il gol più inutile della sua vita.
(dal 40’ st FATY sv).
5 WILHELMSSON. Anonimo e leggero, ha messo solo molta tenerezza in campo e se lo sono mangiato vivo.
(dal 42’ st ROSI sv).
4 VUCINIC. Va in campo senza che alcuno lo avverta. Tocca un pallone, ma forse è già questa un’esagerazione.
5 MANCINI. Un suo colpo di testa sullo 0-5 viene respinto da Fletcher sulla riga. Fa una serie di finte sullo 0-6 e fa ridere l’Old Trafford.
(dal 44’ st OKAKA sv).
4 TOTTI. Ha smesso di giocare dopo due minuti e Spalletti lo ha colpevolmente tenuto in campo. Non era in condizione e si è visto. Talmente indisponente da incidere in maniera pesante sul morale della squadra.
All.: Spalletti 4. Il Manchester a un certo punto ha smesso di sparare all’orso del luna park.
Arbitro: Lubos, sv. Quando l’arbitro non c’entra.