Cristiano si fa un sito: «Lavoro per il Molise»

La linea, granitica, è più o meno la stessa del padre, i progetti anche. Il partito, invece non è più lo stesso: almeno per ora Cristiano è infatti fuori dall’Idv. Dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati a Napoli, Di Pietro jr torna a parlare. Lo fa su un sito internet a lui vicino, ilfare.org, con una lettera aperta in cui per la prima volta, oltre a difendersi, rivendica di aver lavorato «per il Molise e per i molisani», e si dice pronto a dire la sua di fronte ai magistrati.
La lettera porta la data di ieri. E inizia con i ringraziamenti agli «amici del sito», sia «per il continuo sostegno che mi date sia per lo spazio che mi concedete». Cristiano dice di aver appreso di essere indagato «dagli organi di stampa». Poi, ecco la cifra stilistica mutuata dal padre, prende le difese dei magistrati che lo indagano. «Sono più che mai convinto che i pm di Napoli - scrive - stiano facendo un ottimo lavoro nell’indagare su tutto e tutti senza tralasciare nessun particolare, e capisco anche la pressione mediatica che stanno subendo, ma sono altrettanto sicuro che non si faranno influenzare da nessuno». D’altra parte, prosegue Cristiano, «la mia iscrizione nel registro degli indagati è stata definita un atto dovuto per il proseguimento dell’indagine». Che è bene vada avanti, insiste il consigliere provinciale, «per scoprire chi si è comportato bene e chi ha sbagliato!». Da parte sua, lui, si dice «certo che la verità sul mio comportamento sarà chiarita e ne uscirò a testa alta». E le telefonate in cui raccomandava i professionisti amici? E l’ipotesi di abuso di ufficio, corruzione, turbativa d’asta? La sua lettura è autoinnocentista. Eccola: «Ho ricostruito mentalmente tutto quello che ho fatto da amministratore e posso dirmi orgoglioso di aver lavorato per il Molise e per i molisani e sono a disposizione degli inquirenti per dimostrarlo».