Cristina incoronata regina del Grande Nord

Paolo Marchi

Ecco un’altra che ha brillato a Olimpiadi archiviate: la trentina Cristina Paluselli, 33 anni a ottobre, passata pressoché inosservata a Pragelato durante i Giochi torinesi, ha vinto ieri la Vasaloppet, la leggendaria granfondo che si corre in Svezia, nella regione del Dalarna, lungo i 90 chilometri che separano Salen da Mora.
La Paluselli è passata da un anonimo 39° posto nella 10 km olimpica al successo lungo una distanza nove volte superiore. Non se lo aspettava nessuno di vederla prima ventuno anni dopo il trionfo di Maria Canins e in fondo lo stesso dicasi della sua convocazione, un ripescaggio in extremis dopo la frattura al perone che alla vigilia mise ko Stephanie Santer al punto che la trentina nemmeno figura nel libro olimpico del Coni (già stampato), un fantasma che però ieri ha realizzato un sogno immenso.
Specialista delle grandi distanze (l’affermazione a gennaio nella Marcialonga, l’ultima prima di ieri), Cristina ha sempre considerato il viaggio per partecipare alla maratonissima svedese come il viaggio principe della sua vita. Lo ha realizzato come il più dolce dei sogni, dopo che sabato si era corsa, sulla distanza di 45 km, la Vasaloppet valida come prova per la coppa del mondo femminile e vinta dalla norvegese Marit Bjorgen, quinto successo stagionale e leadership sempre più salda in coppa del mondo, una consolazione dopo Olimpiadi per lei mediocri, una sola medaglia e nemmeno d’oro, bensì d’argento.
Ma donne in gara anche nella «Vasa» storica (seppure non quelle impegnate in coppa del mondo il giorno prima), quella di 90 km che a livello maschile ieri aveva valore di gara di coppa e a quello femminile aveva un valore morale. Primo uomo al traguardo lo svedese Daniel Tynell dopo 4 ore 34 minuti e 9 secondi, una vittoria in volata sul connazionale Ahrlin. Svezia in festa: erano quattro anni che non vinceva. Delusione azzurra. Assenti i grandi ragazzi d’oro olimpici, il ct Albarello aveva iscritto la squadra di gran fondo che si è presentata reduce dall’affermazione nella American Birkebeiner negli Stati Uniti quando Cattaneo superò al fotofinish Roberto De Zolt con Costantin terzo. Ieri nulla di tutto questo: 26° Silvio Fauner a oltre cinque minuti dal vincitore, 27° Costantin e 29° Cattaneo.
Quanto alla Paluselli, una atleta della squadra della forestale, ha concluso la gara in poco meno di cinque ore precedendo di quasi quattro minuti la svedese Sofia Lind, sorella del dominatore delle gare sprint alle Olimpiadi di Torino e a sua volta vincitrice della Vasaloppet della passata stagione.