Cristina: «Papà contento di questo affetto»

Più generazioni del cinema italiano si sono strette ieri intorno ai famigliari di Luigi Comencini per l'ultimo saluto al grande regista, prima alla camera ardente allestita alla Casa del Cinema di Roma e poi nella chiesa valdese di piazza Cavour, dove nel pomeriggio si sono svolti i funerali alla presenza della famiglia e degli amici più intimi ma anche di molti ammiratori del maestro della commedia all'italiana. Alla sobria cerimonia, svoltasi dalle 12 alla Casa del Cinema, hanno preso parte diverse autorità, ma soprattutto tanti colleghi: tra gli altri Carlo Lizzani, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Ettore Scola, Paolo Villaggio e Ugo Gregoretti. Cristina Comencini, una delle due figlie registe, ha detto che «quella di ieri è stata una giornata serena, nonostante il dolore, trascorsa insieme a mio padre, alla mia famiglia, a tanti amici e colleghi che pur durante le feste hanno voluto portargli in dono la loro presenza». «Mio padre - ha aggiunto - non poteva uscire né vedere nessuno e anche per questo credo che se in qualche modo era con noi oggi, sarà stato contento di vedere riuniti insieme autori, tecnici, amici, di almeno tre generazioni: la sua, la nostra, quella degli appassionati di cinema più giovani».