Fra Cristoforo e gli altri frati

I Cappuccini nella Milano del ’600 in mostra al Museo beni culturali

Tra i personaggi che animano le vicende dei Promessi Sposi, alcuni tra i più interessanti appartengono all'ordine dei frati Cappuccini. Come non ricordare l'orgogliosa figura di Padre Cristoforo oppure Fra Galdino intento alla «cerca delle noci» o ancora Padre Felice Casati e la sua opera in favore degli appestati milanesi. Tra loro, alcuni erano realmente esistiti, altri vennero modellati da Manzoni sulla base di documenti storici. Ed è proprio a partire dalla testimonianza letteraria del Manzoni che il Museo dei Beni Culturali Cappuccini (via Kramer 5), fino al prossimo 2 marzo, presenta «I Cappuccini e I Promessi Sposi. Storia, arte e spiritualità nella Milano del '600 e nella memoria manzoniana». La mostra, curata da Rosa Giorgi, direttrice del Museo, si articola in tre sezioni. Nella prima, attraverso una serie di pannelli didattici ed un grande plastico, sarà mostrato l'intervento dei frati presso il Lazzaretto di Porta Orientale, oggi Porta Venezia, in aiuto dei malati di peste, durante le epidemie che scoppiarono nel 1576 e nel 1630. Verrà esposta anche una formella in gesso dipinto e dorato raffigurante una «Madonna col Bambino», che fu oggetto di culto proprio da parte degli appestati. Nella seconda sezione saranno presentate opere d'arte del Seicento Lombardo provenienti probabilmente dalla Chiesa e dal Convento dei frati Cappuccini (soppresso nel 1810). Sarà possibile ammirare due tavole dipinte dal Cerano (San Francesco risana il lebbroso e San Francesco libera il prigioniero), due oli del Nuvolone (La Madonna col Bambino, Sant'Antonio da Padova e San Felice da Cantalice e Madonna con Bambino, San Felice da Cantalice Cappuccino e Angeli) ed un disegno del Procaccini (Immacolata concezione con San Francesco). La terza sezione presenta materiali dell'800 e del ’900 riguardanti la storia dei Cappuccini ed il loro ruolo nelle pagine dei Promessi Sposi. In particolare saranno esposte illustrazioni a stampa del romanzo, ma ci sarà anche un oggetto curioso: una fotografia con ciocca di capelli e autografo dello stesso Manzoni all'interno di una cornice d'oro zecchino lavorato con stemma manzoniano.