Il criterio «Fondamentale la mancata contestazione»

Uno dei più frequenti motivi di annullamento delle multe è la mancata contestazione all’automobilista. Il vigile urbano può «colpire e fuggire», lasciando la multa sul parabrezza o inviandola direttamente a casa, solo se è impossibile la contestazione diretta. E la Cassazione ha stabilito che questa impossibilità deve essere effettiva e specificata sul verbale di contravvenzione. Un esempio: una sera un vigile multa l'automobilista che guida al telefonino, ma non lo ferma per contestargli l'infrazione. Sul verbale scrive: «Impossibile contestare, l'automobilista era lontano». Il giudice, spesso, ha ragionato in questo modo: ma se era buio e l'automobilista era lontano, come può il vigile aver visto con sicurezza che l'automobilista era al telefono. E il ricorso è vinto.