La critica premia Bouli Lanners, Steve McQueen e Atom Egoyan

In attesa della finalissima di oggi, in cui corre tra i favoriti alla Palma d’oro Il divo di Paolo Sorrentino, ieri a Cannes sono stati assegnati i premi della critica. Per la sezione «Concorso», tesa a valorizzare nuovi registi, ha vinto l’ungherese Kornel Mundruczo con Delta, storia di solitudini e vagabondaggi tra adolescenti e adulti nella regione più povera del Danubio. Nella sezione «Un certain regard» pronostici rispettati con la vittoria di Hunger, film dell’inglese Steve McQueen che racconta, con un linguaggio originale, la rivolta pacifica dei detenuti irlandesi e la morte del loro leader Bobby Sands. Per la sezione indipendente dei registi (Quinzaine) il premio è andato al road movie dell’attore e regista belga Bouli Lanners Eldorado.
La giuria ha poi assegnato un premio per «i valori morali» a Adoration di Atom Egoyan, meditazione sull’intolleranza e l’estremismo tra Occidente e Medio Oriente.