«Critica Sociale» rievoca la rivoluzione d’Ungheria

Critica sociale, la rivista che Filippo Turati fondò nel 1891, ora diretta da Ugo Finetti e Sergio Scalpelli, dedica i suoi due ultimi numeri ai cinquant’anni della rivoluzione d’Ungheria del 1956. La rievocazione contiene un editoriale di Carlo Tognoli e scritti dell’epoca di Bettino Craxi, Renato Mieli (che fu collaboratore del Giornale negli anni Settanta), Antonio Giolitti, Fabrizio Onofri, François Furet, Luigi Fossati, che sono interessanti documenti delle inquietudini e dei dissensi che la tragedia di Budapest suscitò tra i progressisti italiani.
Vi è anche riprodotto il manifesto che centouno intellettuali comunisti indirizzarono nell’occasione a Palmiro Togliatti e a tutta la dirigenza del Partito comunista, senza risultato, com’è noto.