Criticano la pista «troppo facile» E poi cadono

da Sestriere

Volevano una pista più difficile, più «maschia». E l’hanno avuta. Ieri però quattro fra le atlete che hanno affrontato la seconda prova della discesa femminile (gara domani) avrebbero preferito trovare a San Sicario un’autostrada, senza salti e con neve morbida, anche se la storia insegna che spesso è sul facile che ci si fa più male. Ieri a cadere sono state in quattro, nomi noti del circuito femminile: Lindsey Kildow, statunitense, fra le favorite di discesa, superG e combinata; Carole Montillet, francese, campionessa olimpica di discesa; Elizabeth Goergl, polivalente austriaca, e Alison Forsyth, gigantista canadese, protagonista del volo meno spettacolare ma più dannoso, visto che si è lesionata il legamento crociato del ginocchio sinistro e ne avrà per almeno sei mesi. La Kildow ha fatto prendere una gran paura a tutti, per un attimo si è temuto che la sua carriera fosse finita, visto che dopo il suo terribile volo ha perso per alcuni minuti la sensibilità delle gambe. Trasportata in elicottero al Cto di Torino, si è ritrovata nel letto dell’ospedale con fortissimi dolori alla schiena e all’inguine, ma nulla di rotto. Lividi dappertutto ed escoriazioni sul viso per Carole Montillet, che domani ci sarà, mentre la Goergl se l’è cavata senza danni. La pista Fraiteve Olympique un anno fa era stata criticata perché troppo facile e troppo lenta, le big del circuito avevano perfino inoltrato una richiesta alla federazione dello sci perché le gare veloci femminili si potessero correre a Sestriere e non a San Sicario. In estate però sono stati fatti molti lavori e ora nessuno ha più nulla da dire. Il fondo è durissimo e ci sono quattro salti. Oggi prova finale e selezione fra le azzurre: con Lucia Recchia e le due sorelle Fanchini correrà una fra Siorpaes, Ceccarelli e Merighetti.