Critiche An e Fi: «Ma l’ex colonia è fuori controllo»

All’indomani del brutale omicidio avvenuto all’interno dell’ex colonia «okkupata» non si placano le polemiche politiche. «Un fatto grave che riaccende l’annosa questione delle occupazioni tollerate e poi autorizzate dal Comune di Roma». Da An, dopo gli interventi, a caldo, del capogruppo in XIII Amerigo Olive e di Teodoro Buontempo, parla il consigliere provinciale Alessio Nardini: «La situazione non è più sostenibile. Se l’omicidio è avvenuto per motivi religiosi prende corpo la tesi che in quella moschea, autorizzata dal Campidoglio, si annidino fanatici religiosi». Attacca anche Davide Bordoni, consigliere comunale di Fi: «L’ex colonia è terra di nessuno. Le questioni sicurezza e legalità vanno affrontate immediatamente. Com’è possibile che all'interno del centro sociale ci siano stranieri senza occupazione fissa ma con regolare permesso di soggiorno? Il prefetto Serra setacci da cima a fondo questa “polveriera del litorale”». Ancora Nardini ritiene che «la mancata programmazione delle attività da svolgere all’interno dello storico edificio da parte del Campidoglio rischia di peggiorare il degrado della struttura, togliendo spazi per un utilizzo proficuo e consono alle aspettative della città».