CRITICO, ERGO SUM

Ergo Sum è tornato. Bentornato Ergo Sum. In bocca al lupo, sinceramente. Senza ironia. Il periodico realizzato da una redazione di universitari è di nuovo in stampa, con il numero di luglio, dopo quello di aprile che aveva portato alla polemica per la pubblicazione dell’immagine del Cristo avvolto come in un maxi preservativo e l’inequivocabile titolo: «Anch’io mi proteggo». Il Giornale aveva scatenato quella polemica, soprattutto perché quella pubblicazione veniva realizzata con i soldi pubblici, con i contributi della Provincia e dell’Università. E i soldi usati per pubblicare immagini offensive e blasfeme erano stati ritirati dal presidente della Provincia Alessandro Repetto.
Oggi Ergo Sum è tornato. Ed è tornato subito all’attacco. Nostro, ovviamente. In copertina c’è un putto con uno smile sui genitali a mo’ di bollino di censura. E sopra l’annuncio «Il Giornalino è tornato». Il carattere della scritta «Il Giornalino» è inconfondibile. Quel Giornalino siamo noi. All’interno tutto è ancora più chiaro. E noi siamo contenti. Innanzitutto perché preferiamo che Ergo Sum se la prenda con noi piuttosto che con un’immagine sacra. Non fuggiamo dalla polemica, la critica la accettiamo anche quando è rivolta a noi. Il confronto, anche aperto e aspro, è segno di vitalità. Siamo contenti che Ergo Sum sia tornato perché non eravamo contro Ergo Sum ma contro quella sua scelta. E siamo contenti perché Ergo Sum in fondo ora è un po’ più importante anche grazie a noi. Anzi, oggi in copertina annuncia interviste a Gino Paoli, Giuliana Sgrena, Carlo Freccero. Forse è anche grazie al rilievo nazionale che ha avuto la polemica sul Cristo con il preservativo. E pazienza se non ha quella collaborazione gratuita di Alessandro Cecchi Paone che l’aveva promessa pubblicamente proprio in risposta ai nostri «attacchi». Bentornato.
SERVIZIO A PAGINA 43