Il critico Rubini è geloso dello scultore Scamarcio

Ispirato a Vittorio Sgarbi, Colpo d'occhio di Sergio Rubini è fra i rari film italiani a occuparsi di artisti e critici. I primi, a cominciare dallo scultore (Riccardo Scamarcio), avrebbero il talento; i secondi, a cominciare dal critico (lo stesso Rubini), avrebbero l'invidia del medesimo. In mezzo, l'innamorata (Vittoria Puccini) dell'invidioso e dell'invidiato. C'è originalità di contesto: per antecedenti, si deve risalire a Via Margutta di Camerini, La notte di Antonioni, Lettera aperta a un giornale della sera di Maselli e La terrazza di Scola. Rubini punta su una prospettiva individuale, non collettiva; su un duello estetico, se non rusticano, e così esce rimpiangendo solo che Scamarcio non fotografi più a lungo la Puccini nella cascata.
COLPO D'OCCHIO di e con Sergio Rubini (Italia, 2007), con Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini. 110 minuti