Croazia, cacciatore italiano muore per l'esplosione di una mina anti-uomo

Zadar - Un cacciatore italiano è stato ucciso dall'esplosione di una mina anti-uomo mentre era impegnato in una battuta di caccia in Croazia. Lo riferisce l'agenzia di stampa croata HINA che cita fonti locali di polizia. L'uomo, 34 anni, di cui non è stata precisata l'identità, è stato trovato morto ieri sera nei dintorni di Zadar, località croata sull'Adriatico, situata a circa 200 chilometri a Sud di Zagabria. Secondo una prima ricostruzione della polizia, la vittima si trovava in compagnia di altre tre persone, due cacciatori italiani e un croato. Il gruppo, mentre stava cacciando e addestrando i cani, si sarebbe separato. Gli amici hanno dato l'allarme dopo che l'uomo, all'imbrunire, non si era presentato ad un luogo di ritrovo concordato in precedenza.

Oltre 500mila mine Il cadavere, hanno sottolineato le fonti, è stato rinvenuto ieri sera in un campo vicino al villaggio di Donji Biljani. Nella regione si era combattuto durante la guerra serbo-croata del 1991-95, ma il luogo preciso della deflagrazione non era stato segnalato come zona minata. Attualmente oltre 1.100 chilometri quadrati di territorio croato sono infestati da circa 500mila mine, circa il 2% della superficie del paese. Secondo le statistiche ufficiali, dalla fine della guerra, oltre 440 persone sono state uccise dalle esplosioni di mine in tutto il paese e altre 1.400 sono rimaste ferite.