La Croazia scopre i limiti della Germania: 2-1

Venti minuti noiosi, solo qualche lampo del gioiellino Modric. Ma al 23' passano i croati: cross da sinistra di Pranjic e Srna insacca tutto solo in mezzo all'area. Poi la reazione dei tedeschi, ma il pari non arriva. Raddoppio di Olic al 62', accorcia Podolski. Espulso Schweinsteiger

Klagenfurt - Sconfitta pesante. Che taglia le gambe. Peggio perdere la seconda dopo gli inni e gli osanna che risalire per un passo falso. La Germania si sveglia povera di certezze e soprattutto di gioco. Il 2-1 patito dai croati è soprattutto frutto di condizione fisica più brillante e geometrie più semplici ed efficaci. Bilic batte Loew, Croazia batte Germania. I tre punti messi in cascina all'esordio contro la Polonia (fermata sull'1-1 dall'Austria con un rigore generosissimo nel recupero) garantiscono comunque una certa tranquillità alla truppa tedesca in vista dell'ultima giornata. Ma il primato croato nel girone apre un quarto di finale da brivido: all'orizzonte la sfacciata armata lusitana del maestro Felipao.

Primo tempo Velocità di crociera. Pilota automatico. Ritmo blando. Sarà che si temono, ma tra Bilic e Loew chi rischia di più punta 10 euro sul rosso e 10 sul nero. Così non si perde niente. Nei primi 20 minuti l'unica cosa interessante è il duello a centrocampo tra il vecchio che resiste e il nuovo che avanza. Michael Ballack contro Luka Modric. Domina il giovane, più brillante, più mobile, più attivo. E, al 23', arriva anche il gol della Croazia. Ma sempre senza scoprirsi. Cross di Pranjic dalla sinistra, inserimento di Srna a centro area e piedino malandrino dell'uomo al mondo con meno vocali nel cognome che sigla l'1-0. Complice la dormita collettiva di Mertesacker e (più colpevole) Metzelder. E sei minuti più tardi solo un errore di mira di Kranjcar, servito benissimo da Olic sul dischetto del rigore, salva Lehmann dal secondo capitombolo. Al 32' si accende Ballack: punizione da 25 metri insidiosa, ma Pletikosa salva. Come qualche secondo dopo su un doppio tentativo di Klose da dentro l'area piccola. Le folate tedesche spaventano la Croazia. L'ultimo sussulto teutonico è una zuccata di Metzelder su calcio d'angolo alto di un soffio sopra la traversa. Prima dell'intervallo c'è tempo per un altro brivido a scacchi. Kranjicar, sempre lui, servito da Olic a due passi da Lehman spara a colpo sicuro sul portiere tedesco.

Secondo tempo Loew mette subito Odonkor per provare a garantire un minimo di velocità da centrocampo in su e un pizzico di accelerazione sulle fasce. Ma gli effetti si intravedono a stento. Anche perché Klose, Gomez e Podolski non pungono mai, sovrastati dalla fisicità dei difensori croati. La formazione di Bilic gestisce il vantaggio e, visto che i tedeschi stanno a guardare, provano a raddoppiare. E al 62' ci riescono. Cross dalla destra di Srna, deviazione di Podolski che inganna Lehman, la palla sbatte sul palo e rimbalza a centro area dove Olic brucia i due centrali in bianco. E' 2-0. Al 73' il primo segno di reazione tedesco. Ballack serve il nuovo entrato Schweinsteiger sulla sinistra, l'ala del Bayern entra in area, brucia un paio di avversari e quasi sulla linea di fondo tenta il gol a sorpresa: Pletikosa si salva in corner. A 10' dalla fine è Podolski a ridare fiato alle speranze tedesche. Su un rinvio corto a centro area di Kovac l'attaccante di origini polacche gela la Croazia con un sinistro prepotente. Ma i tedeschi non riescono più a concludere seriamente verso la porta avversaria. E nel recupero saltano anche i nervi alla Germania. Al 92' espulso Schweinsteiger per fallo di reazione (plateale ma non cattivo) su Leko.