La Croazia spreca pari inutile per due

Avessero giocato fino a sera, Giappone e Croazia non sarebbero riuscite a rompere il muro di gomma. Quello fra loro e il gol. Finisce 0-0 la sfida di Norimberga, un punto a testa che non esclude ancora le due squadre dagli ottavi ma ne sottolinea i limiti e permette loro di tener vive solo fragili speranze (gli asiatici sono attesi dal Brasile...). La delusione è soprattutto dei croati che, nel primo tempo, fra il 21’ e il 28’, falliscono un rigore con Srna - sulla palla si allunga bene il portiere Kawaguchi - e fanno suonare la traversa con una botta di Niko Kranjcar, figlio del ct Zlatko e il migliore dei suoi con Klasnic.
Affondato nel torpore del primo pomeriggio, il match vive sul possesso palla degli asiatici, sterili in attacco - l’ex-Messina Yanagisawa manca l’1-0 a porta vuota al 50’ - e sulle risposte della Croazia, più pericolosa ma incapace di trovare la porta. Da una parte non bastano le conclusioni di Nakata e le iniziative di Kaji e Alex sulle fasce, dall’altra l’inserimento di Olic negli ultimi 20’ crea almeno tre occasioni per il vantaggio ma l’egoismo, l’imprecisione e la difesa giapponese annullano ogni volta.