La Croce Rossa cambia il simbolo per non offendere le altre religioni

Un emblema «neutrale» verrà usato nelle zone dove croce e mezzaluna non garantiscono una protezione sufficiente

Eleonora Barbieri

La Croce rossa sta per trasformarsi in un cristallo, emblema «neutrale» e privo di connotazioni religiose. Oggi infatti, a Ginevra, una storica riunione deciderà se adottare il simbolo aggiuntivo del Movimento internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa.
La Svizzera, Paese depositario delle Convenzioni di Ginevra, ha infatti convocato nella città elvetica una conferenza di due giorni fra i rappresentanti dei 192 stati firmatari delle Convezioni per approvare un protocollo addizionale sul nuovo simbolo, un cristallo rosso, che si sommerà a quelli esistenti. La sua adozione dovrebbe aprire la strada all’adesione al Movimento internazionale da parte dell’associazione israeliana di soccorritori «Magen David Adom». Il nuovo emblema (un quadrato bianco con cornice rossa che poggia sull’angolo) è stato scelto proprio perché privo di ogni connotazione nazionale, religiosa o culturale e sarà a disposizione delle società nazionali di soccorso. Ma, secondo alcuni, questa è soltanto una scusa per «cancellare» il simbolo cristiano, e la decisione ha suscitato numeorse polemiche. All’interno del cristallo si può inserire il simbolo nazionale e anche il Comitato internazionale della Croce rossa e la Federazione internazionale potrebbero utilizzarlo nelle zone dove i simboli attuali non garantiscono una protezione sufficiente. Croce e mezzaluna continueranno comunque ad essere usate.
L’approvazione del nuovo simbolo è quasi scontata: le ultime consultazioni avviate a marzo hanno infatti consentito di raggiungere un largo consenso e incerta sarebbe soltanto la Siria. La Svizzera aveva già tentato di cambiare il simbolo nel 2000, ma gli sforzi erano stati interrotti dallo scoppio della seconda intifada. Ora la Confederazione ha approfittato del parziale miglioramento della situazione in Medio Oriente per riprendere il dibattito.
La necessità di adottare un emblema aggiuntivo ha origine in una clausola degli statuti del Movimento, secondo cui soltanto le società di soccorso nazionale che utilizzano la croce rossa o la mezzaluna rossa sono riconosciute. Il «Magen David Adom» ha invece adottato la stella rossa (o scudo) di Davide. L’associazione israeliana aveva tentato di far riconoscere il proprio simbolo, ma ha sempre trovato l’opposizione dei paesi arabi. La pressione è salita nel 1999 quando, in segno di sostegno al «Mda», la Croce rossa americana ha deciso di sospendere i contributi alla Federazione internazionale. La Conferenza diplomatica è stata preceduta dalla firma, grazie alla mediazione elvetica, di un accordo di collaborazione tra «Mda» e società della Mezzaluna rossa palestinese. Il protocollo entrerà in vigore sei mesi dopo le prime due ratifiche.