Croce Rossa commissariata

Maria Vittoria Cascino

Commissariato ieri il Comitato Provinciale della Croce Rossa di Genova. Dalla sede centrale di Roma la destituzione del presidente Daniela Cordone, in carica dallo scorso novembre e del suo vice Mauro Piffero e la nomina del nuovo commissario Giovanni Franco, un «interno», già presidente dei comitati di Campomorone e Ceranesi e attuale direttore del Museo della CRI. Dal Comitato Regionale fanno sapere che la causa scatenante del cambio ai vertici sarebbe «la delibera dello stesso Comitato (organo di controllo delle Unità presenti sul territorio ligure) che esprime parere non favorevole al bilancio di previsione 2006 presentato dal Provinciale e sottolinea evidenti anomalie nei bilanci 2004 e 2005, peraltro mai chiusi». Il Regionale chiede spiegazioni al Provinciale. Le risposte non soddisfano. I rilievi, come atto dovuto, vengono inoltrati alla sede romana per una valutazione complessiva. Insieme, dal Regionale, ci allegano altre carte tra cui una verifica, effettuata dal ministero dell'Economia nel 2005, allargata ai tre-quattro anni precedenti. Altre incongruenze su cui fare chiarezza, altri conti da far tornare. Dal Regionale non si scompongono. «Cose che capitano». Anche se negli ultimi due anni il Provinciale ha visto alternarsi ben cinque commissari. L'avvocato Cordone già nel 2004 ricoprì l'incarico per sei mesi come facente funzione. A dicembre dello stesso anno a sorpresa la nomina di Maria Piacentino Peter. Che legge le carte e attiva una serie di verifiche e controlli volti a stabilire corrette regole di gestione. Molte unità locali si mobilitano per riavere ai vertici Cordone, considerando la nomina della Peter essenzialmente politica. Peter venne destituita e Cordone nominata commissario. Maria Peter non se ne sta, mette i suoi rilievi in una busta che deposita alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Genova. Intanto Cordone viene eletta. Forse è la volta buona. Macché. Si ricomincia.