Croci: «Sulle isole pedonali pronti a fare retromarcia»

Ticket d’ingresso: Fi, Lega e An chiedono esenzioni e di «non correre»

Chiara Campo

Non solo quelle rimaste sulla carta, «si potrebbe tornare indietro anche su quelle che in parte sono già state realizzate». Sui progetti delle isole ambientali, il Comune è pronto a cambiare tutto. Parola dell’assessore ai Trasporti Edoardo Croci, che ha già messo al lavoro i tecnici per valutare il da farsi. Dieci i progetti pilota avviati dalla scorsa giunta Albertini, anche se nessuna isola è stata completata in toto: oltre a Garibaldi-Brera, in fase di completamento, sono partite in parte quelle di Alberti-Sempione, Farini-Maciachini, Monza-Leoncavallo e San Siro, mentre sono rimaste ferme agli studi di fattibilità quelle per Missori-Torino, Darsena-XXIV Maggio, Lodi-XXII Marzo, Caduti del Lavoro e Tripoli. Le isole ambientali non sono completamente chiuse al traffico come le pedonali: si tratta di aree dove il traffico è limitato, la velocità ridotta con zone a meno di 30 chilometri orari, sono previsti dissuasori e spazi verdi. Il Piano Urbano del traffico messo a punto dalla scorsa amministrazione aveva individuato 88 isole, su 10 si sono concentrati i progetti preliminari e partite le prime sperimentazioni. «Ma ora rivedremo la politica delle zone a traffico limitato - anticipa Croci -. Stiamo facendo un’attenta valutazione dei casi, per capire dove proseguire o no, consultando i residenti per trovare le soluzioni più valide, perché non sempre le isole sono gradite: a volte sono risultate un modo giusto per evitare flussi di traffico, ma in altri casi sono percepite come una “segregazione” del quartiere, soprattutto per il commercio. Analizzando le esperienze già in atto, che hanno dato esiti diversi, valuteremo come procedere per il futuro. Non è escluso che si torni indietro anche su quelle già sviluppate».
Si parlerà di traffico, mobilità e ambiente a tutto campo, invece, nel consiglio staordinario convocato per martedì a Palazzo Marino. Ieri l’assessore Croci ha incontrato i consiglieri della Cdl per anticipare i contenuti del dibattito, che spazierà dalle ricette anti-inquinamento al servizio taxi, allo sviluppo della rete metropolitana «per cui - insiste - è necessario che lo Stato garantisca il flusso dei finanziamenti». Ma il tema più atteso dall’aula è quello del ticket d’ingresso che il sindaco Moratti intende avviare in fase sperimentale già da gennaio 2007. «Ma in consiglio - precisa Croci - si parlerà solo in termini generali, il tavolo tecnico è impegnato full time ma non siamo ancora in grado di presentare un provvedimento, il dibattito sarà lungo». «L’opposizione ha voluto un consiglio su tutti i temi del traffico a meno di un mese dall’insediamento, ma non può pretendere che abbiamo già le soluzioni per tutto», sottolinea il vicesindaco Riccardo De Corato -. Sul ticket si aprirà il dibattito quando avremo riferimenti più chiari». Il capogruppo di Fi Giulio Gallera sottolinea che martedì «sarà l’inizio di una discussione sul ticket, ma non si vuole correre, serve tempo per approfondire tutti gli aspetti». Anche Matteo Salvini, capogruppo della Lega, puntualizza: «Siamo favorevoli, ma i fondi vanno reinvestiti nei trasporti pubblici», non suddivisi dunque tra trasporti, cultura, sport, infrastrutture e risanamento delle caldaie come è nelle ipotesi. «È una scelta coraggiosa - dice -, qualcuno vorrebbe fare veloce veloce mentre è meglio studiarla un mese in più che scontentare tanti». Per il capogruppo di An Carlo Fidanza, «il confronto è aperto e aspettiamo gli esiti del gruppo di lavoro. Sarà importante discutere delle esenzioni, non solo ai residenti ma anche al traffico commerciale».