Via alla crociata anti moschea

Parere favorevole della Asl alla costruzione del tempio ma la Lega promette battaglia

La notizia di questi giorni sul parere favorevole della Asl dato alla costruzione della moschea riaccende le preoccupazioni sul futuro di Cornigliano riaprendo un capitolo che speravamo si fosse definitivamente chiuso dopo quanto accaduto a Londra e Sharm el Sheik.
Neppure la cattura di alcuni terroristi islamici, che grazie alla rete logistica messa a disposizione dalle moschee italiane si erano rifugiati nel nostro Paese, ha fatto ricredere la sinistra genovese sul progetto della moschea; una sinistra disposta a difendere i diritti degli immigrati andando contro la Costituzione, ma che non pare interessata a difendere con uguale determinazione i diritti dei Genovesi che pur rappresenta.
Moschea, inceneritore, campi nomadi: tutto deciso e deliberato senza tener conto dei diritti di chi vive in quelle aree.
Così mentre si avvicina il 7 settembre, data in cui forse la commissione edilizia si potrebbe riunire per dare il «si» definitivo alla moschea, i cittadini di Cornigliano sono ancora in attesa di poter far sentire la loro voce in commissione a Tursi dopo che, agli inizi dell’anno, Ds e Margherita avevano «democraticamente» fatto mancare il numero legale per impedire l’intervento dei rappresentati del quartiere.
È inutile che la giunta continui a dire che la costruzione della moschea è un fatto tecnico e non politico; la circoscrizione Medio Ponente, presieduta dal Ds Bernini, ha già dato un parere politico favorevole alla moschea.
A settembre ricomincerà la battaglia che, come capogruppo della Lega Nord in Comune insieme agli abitanti del quartiere, sto portando avanti da quasi 3 anni. Spero che se quanto avvenuto negli ultimi mesi non ha fatto riflettere il sindaco e la giunta sull’opportunità di costruire una grande moschea a Genova abbia almeno svegliato le altre forze politiche di centrodestra che fino ad oggi poco si sono interessate alla vicenda lasciandoci soli contro tutti.
C’è la necessità, in questo Paese, di approvare al più presto una legge che regoli la costruzione di luoghi di culto non riconosciuti quali sono le moschee al fine di prevenire le infiltrazioni terroristiche e l’islamizzazione dei nostri quartieri.
Edoardo Rixi
Capogruppo Lega Nord in Comune