Crociata di Blatter: "Troppi stranieri"

La Fifa vuole un compromesso per cui il tetto massimo di stranieri
nell’undici di partenza non vada oltre le 5 presenze

Kuala Lumpur - L’ultimo turno dei principali campionati nazionali di calcio in Europa ha contribuito a confermare le perplessità del mondo del pallone sulle attuali regole di utilizzo di giocatori stranieri. Il presidente Fifa Sepp Blatter, attualmente in Malesia, ha annunciato che a breve verranno presi nuovi provvedimenti, in armonia con l’Unione europea, per limitare il numero di stranieri nei principali club europei. "L’Unione europea attualmente non prevede norme specifiche nella sua costituzione, ma per la prima volta lo sport verrà preso in considerazione quando verranno attuate delle modifiche a dicembre - ha dichiarato Blatter -. Ci sono una serie di progetti in cantiere per tamponare questo flusso incontrollato di giocatori stranieri nei vari campionati".

Il compromesso La Fifa mira a raggiungere una compromesso per cui il tetto massimo di giocatori stranieri nell’undici di partenza non vada oltre le 5 presenze. "L’altra sera ero in Italia - ha aggiunto Blatter - e ho assistito alla partita Juventus-Inter. Mentre nell’Inter c’erano solo tre giocatori europei, di cui nessuno italiano, nella Juventus erano schierati 6 giocatori italiani".

Le dichiarazioni di Blatter vanno ad aggiungersi al coro di proteste sollevate recentemente sullo stato della Premiership da Ferguson e Cruijff, quest’ultimo il più duro sulla vicenda: "Grazie a leggi ridicole, l’Arsenal gioca spesso con 11 stranieri e ragazzi come Fabregas e Pique sono allontanati dalle loro famiglie con contratti milionari. L’Uefa dovrebbe imporre alle squadre di giocare con almeno sei elementi indigeni".

Ferguson "Sarebbe meglio vedere più giocatori inglesi nei club di vertice. Liverpool e Arsenal, però, non sarebbero d’accordo". Alex Ferguson, manager del Manchester United, vota a favore di un ’football made in England’. Dalle pagine del magazine "Inside United", Sir Alex sostiene le tesi del presidente della Fifa. "Non è sbagliato affermare che i club dovrebbero avere una quota di giocatori indigeni", dice Ferguson. Le opinioni del manager del Manchester sono destinate a scontrarsi con quelle di altri club blasonati. L’Arsenal, in particolare, da anni punta sui giovani stranieri che sbarcano a Londra in età verdissima. "Ognuno vuole tutelarsi, non c’è nulla di male. Ecco perchè l’Arsenal protesterà a voce alta", continua Ferguson.