Crociata del Pdl contro l’auto blu per il mare

(...)indurre l'ex leader dei comunisti ad utilizzare, come tutti, i mezzi pubblici o privati ed eventualmente servirsi dell'auto blu per impegni istituzionali», commenta Rosso. E aggiunge: «Ho chiesto l'intervento dell'onorevole Cassinelli affinché si faccia promotore di iniziative che vadano ad eliminare questi assurdi ed obsoleti privilegi».
Secondo Rosso e colleghi «è inaccettabile che l'ex segretario di Rifondazione Comunista, ex Parlamentare, ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti, oggi, senza alcun incarico istituzionale, utilizzi l'auto blu con tanto di autista per andare a prendere la tintarella al mare con la sua signora nella Riviera ligure». Insomma, in un momento in cui «mancano le risorse economiche per garantire la tutela di tante figure a rischio, prima di tutto tanti magistrati in prima linea contro la criminalità, per ogni giornata di mare di Fausto Bertinotti a carico dei contribuenti vi è non soltanto la spesa dell'autista, della benzina, del pedaggio, ma anche la contravvenzione correttamente elevata all'autovettura perché posteggiata in modo assolutamente inaccettabile con la mancanza di assoluto rispetto per la normativa che i normali cittadini sono obbligati a rispettare o a pagare di tasca loro qualora contravvengano» conclude Rosso.
Poi Cassinelli rincara la dose. «Condivido integralmente ciò che dice Rosso - dice - non mi sono mai piaciute le battaglie demagogiche fini a se stesse. Ritengo però che una profonda opera di revisione dell'etica politica non possa più essere rinviata. Non discuto certamente il diritto di chi ha ricoperto importanti incarichi istituzionali di utilizzare uomini e mezzi pagati dai contribuenti in occasioni ufficiali. Non credo invece che sia accettabile che, tanto più in un momento di profonda difficoltà economica, si utilizzino risorse per scopi esclusivamente personali. Non mancherò di attivarmi nelle sedi competenti con interrogazioni e proposte di legge per modificare questo dato di cose. Spero che da subito coloro i quali oggi, anche legittimamente, potrebbero usufruire di questi privilegi abbiamo la sensibilità politica ed etica di farne a meno».