In crociera col cadavere nel freezer

Per 12 giorni in crociera con un cadavere nella cella frigorifera. È accaduto sulla Costa Classica dove una passeggera milanese di 67 anni è morta per cause naturali. Quando la nave è giunta a Genova, il pm di turno, Biagio Mazzeo, ha dato il nullaosta per il trasferimento della salma nel luogo dove avrà luogo la sepoltura. La donna che, insieme al marito si era imbarcata a Dubai, si era sentita male durante la navigazione verso il golfo di Aden nell’oceano Indiano. Era subito intervento il medico di bordo, ma non c’è stato nulla da fare. Il decesso di un passeggero è un fatto purtroppo abbastanza frequente (la Costa ospita 900mila crocieristi l’anno). La prassi internazionale prevede che, se la nave si trova in acque italiane, la salma venga sbarcata e trasferita in obitorio. Se invece si è in acque internazionali, la Compagnia, in accordo con i familiari della vittima, «conserva» il cadavere in una cella frigorifera predisposta sino al porto di arrivo.