Crociera d’epoca nel Mediterraneo a bordo di un veliero d’altri tempi

Ne è passato di tempo da quando, una decina di anni fa, la regina Silvia di Svezia beveva champagne in compagnia di un velista abbronzato (tale Mikael Krafft) sul ponte in teak di una nave nuova di zecca davanti alle telecamere della tv nazionale. Nessuno scandalo rosa, solo un'inaugurazione ufficiale: «sono felice che il mondo abbia una nave come questa», chiosava solenne sua maestà all'ombra delle vele spiegate. «E sono felice che a realizzarla sia stato uno svedese». Mikael Krafft, appunto. Imprenditore-armatore innamorato della vela, proprietario di un'intera flotta di vascelli da crociera: Star Clipper, Star Flyer e da quel momento anche Royal Clipper, il più grande veliero a cinque alberi in navigazione nei sette mari, varato con una buona dose di orgoglio e un numero non bene precisato di flûte di bollicine.
L'evento non avrà fatto il giro del mondo, ma la nave sì. Copia quasi identica del Preussen, il leggendario cinque alberi tedesco messo in mare agli inizi del Novecento che battè tutti i record dell'epoca, lo scafo bianco-azzurro del Royal, 134 metri di lunghezza, 5.000 tonnellate di stazza e una superficie velica di 5.200 metri, è diventato l'attrazione di ogni porto nel quale attracca.
In inverno veleggia nei Caraibi, in estate nel Mediterraneo dove la crociera più bella, di 11 giorni, parte e termina in Italia. Imbarco a Civitavecchia, sbarco a Venezia. In mezzo, gli approdi nelle località più glamour del Mare Nostrum: Ponza, Capri, Taormina, Corfù, Kotor, Dubrovnik, Curzola, Hvar, Rovigno… Si visitano tutte, con il giusto tempo a disposizione. A Ponza ci si abbronza sulle spiagge e si passeggia lungo il porto, a Capri si beve un limoncello in Piazzetta e si cammina all'ombra della vegetazione fino ai Faraglioni, a Taormina si visitano la Cattedrale di San Nicolò e il Teatro Antico, del III secolo ma ricostruito in età romana, con la più bella vista sul mare e sull'Etna. Poi si lascia l'Italia per un'intera giornata di navigazione, aperto Mediterraneo fino all'isola greca di Corfù, ma non ci si annoia.
È il momento del relax a bordo: lusso poco ostentato, ma gli spazi sono eleganti e c'è tutto quello che serve. Dalle piscine sul deck in legno alle suite, con il trionfo del teak e del mogano, gli oblò in ottone e i quadri di velieri storici alle pareti. Dal bar al ristorante con chef di scuola stellata Michelin, alla palestra con la piccola Spa a prua, sotto il livello del mare, che visto attraverso gli oblò lo fa sembrare un acquario. A poppa invece c'è una piattaforma che si apre, quando la nave è ferma, per mettere in acqua le canoe e i laser per gli ospiti che vogliono cimentarsi nelle attività sportive. Poi c'è lo spettacolo delle vele: 42 «fazzoletti» che vengono issati ogni volta che si lascia un porto «e ogni volta che c'è un filo di vento da sfruttare», precisa il comandante Vlad, ucraino, accademia ufficiali a Odessa. «Con il vento giusto raggiungiamo la velocità di 18 nodi. Altrimenti ci pensano due potenti motori Caterpillar a farci navigare».
Tramonto, flûte di champagne, vento leggero da ovest. E, uno dopo l'altro, altri idiomi, altri paesi, altri porti: il lungo fiordo di Kotor, il più meridionale d'Europa, fino all'omonima città montenegrina in pietra bianca che l'Unesco ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità. La città-gioiello di Dubrovnik, circondata da 2 km di mura ricamate come un merletto, che custodisce tesori di pietra come la torre cilindrica del Michelozzi, le fortezze, il trecentesco Convento dei Francescani, piazza della Loggia, fra le più affascinanti del Mediterraneo. Le tappe successive sono Curzola con la città-fortezza fra il verde dei pini e la leggenda di Marco Polo, che secondo gli abitanti era nato qui, e l'isola di Hvar, piazza strepitosa, con il lungomare incorniciato da bar e ottimi ristoranti di design. L'ultimo approdo è già quasi Italia, la città di Rovigno, in Istria. Finché si entra nel canale della Giudecca, a un soffio da piazza San Marco, per uno spettacolo che sa di poesia: i palazzi e i canali di Venezia come si possono ammirare solo dal ponte di una nave. Pardon, di un veliero.
La crociera di 11 giorni con Royal Clipper si effettua il 23 giugno, il 14 luglio e il 18 agosto, e costa a partire da 2.805 euro a persona (pensione completa in cabina doppia interna, tasse portuali escluse). In alternativa c'è l'itinerario da Venezia a Civitavecchia: dura 10 giorni e si effettua il 4 luglio e il 6 ottobre (da 2.550 euro a persona). Per informazioni e per prenotazioni: Star Clippers, Monaco, tel. 00377.97978400; www.starclippers.com.