Crociera di Natale alla scoperta dei gioielli nascosti lungo i Navigli

Vicolo dei Lavandai, la chiesa di San Cristoforo, il ponte dello Scodellino: tocca alcuni dei luoghi più caratteristici della «Vecchia Milano» la gita in battello sulla linea centrale dell Conche inaugurata ieri dalla Navigli Scarl, società a partecipazione pubblica che si occupa del rilancio dei corsi d’acqua lombardi.
Un’idea partita tre anni fa in via sperimentale e che la scorsa estate ha registrato una grande affluenza di pubblico, con 18mila passeggeri nell’arco della stagione fra cui 700 studenti di scuole medie ed elementari, che hanno imparato «sul campo» la storia della città e dei suoi corsi d’acqua navigabile.
Adesso, fino al 26 febbraio, le gite lungo i Navigli tornano in versione natalizia, con un giro di 55 minuti che parte dall’Alzaia Naviglio Grande e costeggia il famoso Vicolo Lavandai, luogo in cui le donne per molti secoli hanno lavato a mano i panni. Il battello raggiunge così uno dei più bei complessi monumentali del primo tratto di canale, ma anche di tutta Milano: la chiesa di San Cristoforo, con il suo antico ponte e il caratteristico lavatoio. Tornando indietro, le imbarcazioni passano sotto il ponte «dello Scodellino» - così chiamato per le numerose osterie che popolavano la zona - per entrare nella Darsena, antico porto di interscambio per il commercio che vantava essere uno dei più grandi porti interni del Mediterraneo grazie ai 1.000 metri di banchine attrezzate per l´attracco delle chiatte.
L´imbarcazione si dirige poi verso il Naviglio Pavese, che viene percorso fino al primo sostegno idraulico, cioè la famosa chiusa della «Conchetta», di cui è possibile assistere ad una simulazione di funzionamento.
«Il nostro obiettivo è promuovere il rilancio turistico dei Navigli e dei parchi che si trovano alle porte della città - spiega Emanuele Errico, presidente della Navigli Scarl -. Grazie agli introiti della navigazione turistica abbiamo potuto ristrutturare le sponde dei Navigli».
Ma la Navigli guarda soprattutto all’Expo: «Ci sono 354 edifici dismessi di proprietà pubblica lungo i 150 chilometri navigabili dei Navigli - continua Errico -. L’obiettivo ora è coinvolgere investitori privati per costruire hotel, agriturismi e strutture turistiche che possano attirare il pubblico della Fiera nel 2015».
Intanto, per la primavera del 2009 dovrebbe partire la navigazione anche lungo il Naviglio Martesana, da Sesto San Giovanni a Trezzo d’Adda, e lungo il Pavese da Pavia alla Certosa.