Crocifisso, il governo: ricorso contro la sentenza

Palazzo Chigi farà ricorso
contro la sentenza della Corte di Strasburgo. Berlusconi: "E' una decisione che non rispetta la realtà". Ad
occuparsi della questione sarà il ministro Frattini. <a href="http://blog.ilgiornale.it/taliani" target="_blank"><strong>Blog/L'Europa e il crocifisso negato
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Roma - Contro la sentenza di Strasburgo il governo farà ricorso. Sarà affidato al ministro degli Esteri, Franco Frattini, l’incarico di ricorrere contro la sentenza della Corte europea dei diritti umani sulla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche. Al termine del Consiglio dei ministri, il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato: "È una decisione assolutamente non rispettosa della realtà per un paese cattolico come il nostro. Come ebbe a dire Benedetto Croce, il nostro paese non può non dirsi cristiano...".

La mossa del governo "Non è una sentenza coercitiva. nessuna possibilità di coercizione che ci impedisca di tenere i crocefissi nelle aule - ha assicurato Berlusconi - e qualunque sia l’esito del ricorso che il governo ha deciso di presentare non ci sarà capacità coercitiva". Il governo italiano farà ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla questione del crocifisso nelle aule scolastiche. Riunito oggi a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha confermato quanto riferito dal giudice Nicola Lettieri, che difende l’Italia davanti alla Corte di Strasburgo. A occuparsi della questione sarà il responsabile della Farnesina, Franco Frattini.