«Il crocifisso resti almeno a Roma»

MOZIONE Guidi e Gramazio: «La culla del Cristianesimo deve protestare». E Di Biagio li distribuisce agli studenti

È stata depositata ieri in consiglio comunale a Roma una mozione di condanna alla sentenza della Corte europea di Strasburgo che vietata il crocifisso nelle scuole, nella quale si chiede al sindaco Alemanno di «attivare gli opportuni procedimenti presso le istituzioni italiane e comunitarie affinché questa decisione venga riveduta e annullata». L’iniziativa è del vice capogruppo Pdl in consiglio comunale, Luca Gramazio, e del presidente della commissione Bilancio del Comune di Roma, Federico Guidi. «Chiediamo inoltre - si legge in una nota - anche in caso di mancato accoglimento del ricorso, che il Comune di Roma mantenga l’esposizione del crocifisso in tutte le scuole e uffici pubblici della città». «Crediamo necessario - dicono i due consiglieri - che la voce significativa e simbolica della città di Roma, culla del cristianesimo e sede del cattolicesimo, si unisca in maniera forte e chiara al coro di protesta che da tutta Italia si levato contro i burocrati di Strasburgo, che con la loro sentenza hanno pesantemente offeso un simbolo caro alla tradizione culturale e religiosa del nostro popolo». Una mozione per tutelare il più importante simbolo cattolico è stata presentata (e approvata con consenso trasversale) anche dal consiglio del XVIII municipio. Per il presidente Daniele Giannini, «il crocifisso fa parte della nostra storia e delle tradizioni, e la sua presenza nelle scuole non contrasta con la libertà di religione o di educazione. Ribadiamo il convincimento che la nostra civiltà che non può non dirsi cristiana e fondata sui precetti evangelici. A dispetto di questi incomprensibili sentenze continueremo a orientare la nostra vita e la nostra attività politica secondo i valori predicati dal Cristianesimo e rappresentati dal simbolo della croce».
E ieri mattina circa 4mila croci francescane sono state distribuite agli studenti di alcuni licei romani da Italiani nel Mondo del Pdl, su iniziativa del responsabile Aldo Di Biagio. Di Biagio, prima che cominciassero le lezioni, si è recato di persone al liceo Visconti, in piazza del Collegio Romano: «I giovani hanno apprezzato, molti si sono fermati a parlare con me e con i miei collaboratori per capire, chiedere e dare il pieno sostegno all’iniziativa. Molti di loro dimostrano di comprendere che parte della cultura italiana ed europea trae origine proprio da quel pezzetto di legno, e che questa ricchezza identitaria e culturale si colloca ben oltre le posizioni e le ortodossie confessionali».