Le crolla in camera la casa vicina Anziana salva perché all’ospedale

Durante la demolizione un pezzo di edificio si stacca e precipita su un altro

Monica Bottino

Poteva finire in ospedale. O peggio. Ma per fortuna in ospedale non c’è andata. Perché c’era già. Una signora di Pontedecimo di 95 anni compiuti, si è salvata ieri mattina dal crollo del tetto del suo appartamento su cui è finita parte di un edificio in corso di demolizione proprio per non essere stata in quel momento in casa.
In via Lungotorrente Verde 13, sul Polcevera, ieri mattina erano in corso i lavori di demolizione di un vecchio edificio fatiscente, al posto del quale dovrebbero sorgere box interrati. L’appalto è stato concesso a una ditta privata che da qualche tempo ha allestito il cantiere. Non sono ancora chiare le motivazioni di quello che si è verificato. Forse un colpo di benna sbagliato, forse un problema di stabilità dell’edificio da demolire già motlo fatiscente. Intorno alle 10.30 un boato. Un pezzo di muro del vecchio edificio dopo essersi staccato è caduto sul tetto della palazzina a fianco, distruggendolo completamente.
Pezzi di intonaco e muro hanno invaso subito l’ultimo piano, momentaneamente disabitato, visto che la proprietaria di 95 anni, che vive sola, è attualmente ricoverata in ospedale. «Poteva essere una tragedia - dicono i testimoni - un camino staccatosi ha sfondato il tetto e invaso tutta la casa, distruggendo anche la camera da letto. Se ci fosse stato qualcuno sarebbe stato ferito gravemente, o peggio». Invece, nonostante il disastro, l’incidente non ha provocato feriti, nemmeno lievi.
Tuttavia il bilancio è ugualmente pesante. Le quattro famiglie che, oltre l’anziana, vivono nella palazzina, sono state costrette ad abbandonare i loro appartamenti per trasferirsi a casa di parenti. I vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile l’edificio - due piani oltre il piano terra - e per il momento è impossibile ipotizzare quando le persone allontanate potranno tornare a casa. Intanto ieri pomeriggio i vigili del fuoco dopo i primi sopralluoghi sono tornati sul posto per coprire con un telone plastificato il tetto della palazzina e salavare il salavabile in caso (come poi è accaduto) di maltempo.
Lo squarcio creatosi all’ultimo piano, infatti, potrebbe compromettere la stabilità di tutto l’edificio.
Uomini e mezzi del Comune, poi, si sono mobilitati anche perché il crollo ha danneggiato le condutture del gas e dell’acqua. È stato necessario l’intervento di tecnici dell’Amga per bloccare l’erogazione di gas agli appartamenti della palazzina. Durante il crollo un tubo è stato danneggiato e si è creata una fuga di gas, che sarebbe potuta essere pericolosa. Allo stesso modo i tecnici dell’Enel hanno interrotto la corrente.
Per tutto il pomeriggio i tecnici hanno svolto sopralluoghi e verifiche per capire la dinamica dell’incidente. A questo punto, una volta che siano chiare tutte le responsabilità, dovranno partire i lavori di ristrutturazione della palazzina, che dovranno anche essere veloci per impedire che le famiglie fatte evacuare debbano stare troppo tempo fuori dalle proprie case.
Il problema, tuttavia, è che non è la prima volta che i lavori di demolizione provocano guai alla palazzina vicina. Qualche tempo fa, infatti, colpi non troppo ben assestati avevano provocato la rottura del muro di una stanza. Oggi però, si è sfiorata la tragedia.