Crolla Fiat rimbalza Bpm

Ennesima seduta frenetica per Piazza Affari. Dopo un’apertura debole il listino è balzato fino a sfiorare un guadagno del 5% per poi ripiegare e viaggiare a ridosso della parità. L’inversione definitiva con l’avvio in deciso calo di Wall Street. Di fatto il via libera della Bce all’acquisto di titoli di stato spagnoli e italiani non ha frenato il nervosismo. Il Ftse Mib ha chiuso a -2,35% (15.639 punti) e il Ftse All Share a -2,43% (16.312 punti). Sotto pressione sono finiti i titoli industriali. Pirelli (-10,36%), Fiat Indutrial (-10,48%) e Fiat (-9,6%) insieme ad Exor (-6,7%), hanno scontato le previsioni negative di Bofa Merril Lynch sul mercato europeo e nordamericano dell’auto. Si sono salvate solo Banco Popolare (+1,84%), Bpm (+1,59%), Unicredit (+0,38%). Sopra la parità anche Telecom (+0,41%) ed Enel (+0,33%). Peggio di Milano hanno fatto le Borse europee: Francoforte - 5,02%, Parigi -4,68% e Londra - 3,39%. Ma in ribasso sono finite anche la Borsa turca che ha ceduto circa il 7% e quella greca (-6%) che ha chiuso al di sotto dei 1.000 punti, raggiungendo il record negativo più basso degli ultimi 14 anni.