Crolla la fiducia dei consumatori

L'indice di aprile è stato pari a 107,8 dal 112,6 di
marzo. Per trovare un dato inferiore a quello di oggi bisogna tornare al giugno 2006
quando fu pari a 106,9<br />

Milano - Brusco arretramento della fiducia dei consumatori in aprile dopo i rialzi degli ultimi due mesi. Lo rileva Isae nella consueta analisi mensile. L'indice destagionalizzato della fiducia di aprile è stato pari a 107,8 dal 112,6 di marzo. Per trovare un indice inferiore a quello di oggi bisogna tornare al giugno 2006 quando fu pari a 106,9. Il dato di oggi è inferiore alle attese di tutti i 25 analisti interpellati da Reuters che, secondo la mediana delle previsioni, si attendeva un indice a 112,8. Isae nota che il calo "è diffuso a tutti i principali indicatori che compongono la fiducia, ma è particolarmente intenso per le valutazioni sulle possibilità future di effettuare risparmi, serie storicamente caratterizzata da una elevata variabilità e che da sola determina quasi la metà della caduta registrata dall'indice generale".

Non si rinuncia a tv e scarpe Rinunciano ad orologi e gioielli, ma non a tv e scarpe: nella lista degli acquisti degli italiani - secondo quanto emerge dall'analisi dei dati Istat sulle vendite al dettaglio - elettrodomestici, calzature e l'utensileria per la casa occupano le prime posizioni. In febbraio a fronte di un aumento complessivo delle vendite al dettaglio pari allo 0,4% su base tendenziale, le vendite di elettrodomestici, radio, tv e registratori sono salite dell'1,9%, quelle di utensili per la casa dell'1,7% e quelle di calzature, articoli in cuoio e da viaggio dell'1,5%. Bene anche i prodotti di profumeria (+1,3%). Variazioni negative, invece, si sono registrate per gli altri prodotti (gioiellerie ed orologerie), scesi del 2%, per i generi casalinghi durevoli e non durevoli (-0,9%), e per i mobili, articoli tessili e arredamento (-0,1%). Le vendite di prodotti alimentari in febbraio sono aumentate dello 0,1% (-0,4% nei primi due mesi dell'anno), mentre quelle di non alimentari hanno segnato un progresso dello 0,6% (+0,6% in gennaio-febbraio).