Crolla la fiducia Usa, Borse in frenata

Forti acquisti su Eni e Italcementi

Il peggior dato dal 1980, un autentico collasso della fiducia dei consumatori Usa nel mese di maggio (a 59,5 punti contro i 62,6 di aprile), ennesimo segnale delle difficoltà in cui si dibatte l’economia a stelle e strisce. Un segnale che le Borse non potevano ignorare. Infatti: il forte calo a metà seduta di Wall Street, soprattutto del Nasdaq, ha costretto i mercati europei a contenere i guadagni accumulati durante la giornata. A Piazza Affari, il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,49%, con scambi in calo a 5,5 miliardi di euro. Tra i titoli, in luce Fiat (+2,11%) dopo i dati delle vendite di auto in Europa. Ancora meglio Stm (+2,80%), sospinto dalla salute dei titoli tecnologici in tutta Europa. Ma la vera star della giornata è stato il titolo del Banco Popolare (+8,14%), grazie al miglioramento del giudizio da parte di Jp Morgan. I continui record del petrolio fanno bene a Eni (+2,42%). Positiva anche la chiusura di Impregilo (+2,82%), anche sulle ipotesi della riapertura della questione Ponte sullo Stretto e Italcementi (+1,51%), nonostante un peggioramento dell’outlook di Moody’s sul gruppo. Scarse conseguenze in Borsa per l’annuncio della cessione di 184 sportelli Unicredit (-1,16%) a 12 diverse banche. Tra gli acquirenti maggiori, lieve crescita della Popolare di Milano (0,89%), mentre Credem è scivolata del 6,92% a causa dell’annunciato aumento di capitale. In Europa, in forte rialzo il London Stock Exchange (+5%) e British Energy (+5,22%), che ha affermato di aver ricevuto diverse offerte superiori ai prezzi di Borsa. A Parigi in evidenza Tf1 (+6,46%) dopo la flessione di giovedì. A Francoforte in rialzo Metro (+2,98%), Continental (+3,78%) e Henkel (+3,72 per cento).