Crolla l’ala del museo: due donne ferite

da Viterbo

È crollata un’ala del museo civico di Viterbo, in piazza Crispi, allestito in un convento del XVI secolo. Due persone, madre e figlia, che transitavano in via Monte Asolone, la strada sulla quale si affaccia l’ala del museo interessata dal crollo, sono state ferite. Ricoverate nell’ospedale Belcolle di Viterbo sono state giudicate guaribili in pochi giorni.
I detriti dell’ala crollata hanno completamente distrutto alcune auto parcheggiate nella zona. I vigili del fuoco non sono ancora in grado di escludere che altre persone siano rimaste ferite nel crollo. Tuttavia, dalle riprese effettuate dalle telecamere a circuito chiuso della sicurezza risulterebbe che le sale in cui si è verificato il crollo erano deserte. Non è ancora chiaro se e quali opere d’arte siano andate distrutte o danneggiate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che hanno isolato la zona.
L’immobile, ubicato subito fuori la cinta muraria della città, di fronte a Porta della Verità, era stato riaperto al pubblico nel 1994, dopo un interminabile restauro. Stando ai primi sommari rilievi dei vigili del fuoco, il crollo sarebbe stato causato dal cedimento strutturale di alcuni solai. Sembra anche che lo «strappo» del crollo abbia danneggiato altre strutture portanti, tanto che l’intero complesso, attiguo alla chiesa della Verità, all’interno della quale si trova la celebre Cappella Mazzotosta, affrescata da Lorenzo da Viterbo, abbia riportato lesioni la cui gravità è ancora da stabilire. Sul posto sono presenti anche il prefetto di Viterbo Carlo Alfiero e il questore Salvatore Surace.
Per una esplosione causata da una fuoriuscita di gpl è crollato parzialmente un edificio a due piani a Marsala, nel Trapanese, causando sei feriti, tra cui due bambini in modo grave.
Le persone ferite sono state tutte trasferite al Centro grandi ustionati dell’ospedale Civico di Palermo. Fra le persone maggiormente ustionate dall’esplosione di una bombola di gas c’è anche un bambino di sei anni. Intanto a Marsala, sul luogo del crollo i Vigili del fuoco nella serata di ieri hanno puntellato l’edificio rimasto parzialmente distrutto dalla deflagrazione.