Crolla il soffitto al Boccioni, ferita un’alunna

A parte lo spavento e qualche ammaccatura, se l’è cavata a buon mercato la studentessa di 15 anni del liceo artistico Boccioni, colpita da alcuni calcinacci mentre si trovava in classe. Trasportata al Sacco, è stata trattenuta per qualche ora e poi dimessa con 5 giorni di prognosi. In «prognosi riservata» invece l’istituto: il preside infatti è stato costretto a sospendere le lezioni per tre giorni, in attesa che il sopralluogo dei vigili del fuoco e della Provincia ne confermi l’agibilità.
«La cosa più importante è che la studentessa stia bene» ha commentato l’assessore Provinciale all’Istruzione ed edilizia scolastica, Giansandro Barzaghi. Che ha poi spiegato come l’incidente fosse del tutto imprevedibile. «Nessuna crepa sui muri. La caduta è forse dovuta agli ultimi lavori effettuati dal Demanio, responsabile della gestione dell’edificio prima di noi, che ha sovrapposto uno strato di intonaco. La Provincia aveva già iniziato un intervento di adeguamento e ristrutturazione per un milione di euro. Il caso ha voluto che l’intonaco cedesse proprio dove i lavori non erano ancora arrivati».
Il crollo è avvenuto verso le 13 di ieri in una classe II, al primo piano della «casa Palla» di piazza Arduino 4, e i calcinacci hanno colpito in pieno volto Francesca M. Trasportata al Sacco è rimasta alcune ore in osservazione, poi i medici l’hanno dimessa con cinque giorni di prognosi per leggere ferite alla testa e al naso.
Nel frattempo in piazza Arduino arrivavano i vigili del fuoco, che dichiaravano inagibile l’aula, e i tecnici della Provincia per controllare le condizione dell’intero stabile. Per consentire le verifiche, il preside Giuseppe Como è stato costretto a sospendere le lezioni per tre giorni.
Lo stabile, ricostruito nel 1936, bombardato durante la seconda guerra e quindi nuovamente ricostruito, aveva ospitato fin dal 1821 l’istituto per sordomuti. L’attività didattica, composta di un ciclo completo di scuole elementari e medie, era continuata fino alla fine degli anni ’80 quando ha ceduto il posto al liceo artistico Boccioni.