Crolla la terza serata: 6 milioni di spettatori

Fabrizio Del Noce è un muro di gomma. Può crollare anche l’Ariston - nel senso di teatro - che per il direttore di Raiuno comunque «va tutto bene». Giovedì gli ascolti della terza serata sono scesi a livelli bassissimi, una media di sei milioni e 234mila spettatori e il 33,49 per cento di share. Undici punti in meno rispetto alla prima serata e quattro in meno rispetto alla seconda. Solo la terza serata del Festival di Simona Ventura di due anni fa aveva fatto peggio. Ma Del Noce, e pure Panariello, si dicono «soddisfatti». Perché? «Perché siamo riusciti a fare 5 punti in più del Grande Fratello» (che giovedì ha avuto una media di 5 milioni e 734 mila spettatori con il 28,44 per cento di share). Che dire: la più grande manifestazione televisiva italiana si asciuga la fronte perché è riuscita a non farsi battere dalla concorrenza (pur forte che sia). A ulteriore giustificazione Del Noce ricorda che «l’anno scorso Bonolis stravinse anche perché nella terza sera aveva contro lo speciale di Mentana sulla Fallaci e non il Gf, punta di diamante della concorrenza». Tutto vero, l’anno scorso non ci fu concorrenza contro Bonolis già in partenza per Mediaset, però, essere contenti è un po’ troppo. Anche perché Il Grande fratello (che ha fatto anche più ascolti della scorsa settimana) ha battuto nel corso della serata il Festival in più momenti, come si vede nel grafico qui a fianco. Dalle 23.07 alle 24,45 è stato costantemente sopra. E durante quasi tutte le esibizioni dei cantanti gli spettatori cambiavano canale da Raiuno a Canale 5. Così è avvenuto per Zarrillo (alle 23.07), Noa (alle 23,24), Dirisio (alle 23,33), L’Aura alle 23,45 e per tutti gli altri giovani. Loretta Goggi intonando la sua Maledetta primavera insieme ai nababbi della casa è riuscita a battere Spagna che si esibiva nella non indimenticabile Noi non possiamo cantare su Raiuno. E pure quando sul palco dell’Ariston solo saliti i campioni olimpionici e le grazie della Cucinotta, gli spettatori hanno preferito guardare i ragazzi rinchiusi a Cinecittà.\