Crollano i consumi, in crisi il settore avicolo

Prezzi ai livelli più bassi degli ultimi sei anni. A Siracusa sequestrata un’azienda abusiva

La carne cotta non è pericolosa, e neppure le uova. Il contagio può avvenire sono se si viene a contatto con carne cruda contagiata o animali infetti. Da giorni i virologi sottolineano questo aspetto per tranquillizzare i consumatori sui pericoli del pollame infetto dall’influenza aviaria. Ma, nonostante le rassicurazioni, il crollo dei consumi di carni avicole non si arresta. Gli ultimi dati di mercato mostrano un nuovo ribasso che ha portato i prezzi ai livelli di sei anni fa. Dopo il crollo della scorsa settimana (-24%), il listino reso noto dall'Ismea sulla base del mercato di Forlì (particolarmente indicativo per il settore) ha chiuso l'ultima sessione con un'ulteriore riduzione del 7% per i polli vivi, scesi in media a 56 centesimi al chilo, il prezzo più basso in assoluto dal luglio del 1999. Una dinamica che per la prima volta, dopo cinque settimane di stasi, ha coinvolto anche il tacchino, spingendo le quotazioni dei soggetti maschi sotto la soglia di 1,10 euro al chilo (-6,8% su base settimanale), che rappresenta il minimo dal maggio scorso. Su base annua, l'Ismea ha rilevato che i prezzi attuali dei polli vivi mostrano un differenziale negativo del 42%, mentre lo stesso raffronto per i tacchini indica una contrazione del 7% circa. Seduta pesante anche per le faraone, in calo di oltre il 6%. Stazionario invece l’andamento per le uova. E mentre il mercato fa i conti con la psicosi del pollo infetto, i controlli a tappeto sul territorio nazionale fanno centro. Ieri i carabinieri di Floridia (Siracusa), in collaborazione con i militari del Nas di Ragusa, hanno sequestrato un'azienda avicola abusiva. I militari hanno sequestrato 250 galline ovaiole, 1.000 uova prive di etichettatura di provenienza, 4 capi caprini sprovvisti di documentazione sanitaria. L'azienda è gestita abusivamente da un allevatore che vende uova ad altre ditte. L'uomo rischia una multa da 10mila a 60mila euro. I carabinieri stanno tentando di identificare gli acquirenti. Con la collaborazione dei veterinari della Asl di Siracusa, sono stati effettuati dei prelievi sugli animali e sulle uova sequestrate che saranno inviati all'Istituto di zooprofilassi per la Sicilia.