Crollano le scorte di rame

Una seduta all'insegna della volatilità per il comparto dei metalli non ferrosi. Il rame, dopo una flessione fino a 7.870 dollari per tonnellata, ha recuperato chiudendo a quota 8.200. L'inversione di marcia è stata favorita dal crollo delle scorte scese di oltre 4.900 tonnellate. Si tratta della più marcata contrazione degli ultimi 8 mesi. Il tono ribassista delle valuta Usa ha invece alimentato il recupero dell'oro con il fixing a 692 dollari l'oncia. Stabile l'argento.