Crollo dell'industria: produzione -11,8%

Continua il crollo della produzione
industriale. A gennaio cade dell’11,8% rispetto allo
stesso mese dell’anno precedente, dopo il -11,2% registrato a
dicembre. Confindustria: "E' il sintomo della profonda crisi che
sta attraversando il settore industriale"

Roma - Continua il crollo della produzione industriale, che a gennaio è caduta dell’11,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, dopo il -11,2% registrato a dicembre. A lanciare l'allarme è il Centro studi di Confindustria nella consueta indagine rapida, nella quale si afferma che "l’andamento degli ordini suggerisce che la profonda crisi che sta attraversando il settore industriale italiano sia destinata a protrarsi nei prossimi mesi".

L'indagine sulla produzione industriale L’indagine rapida di Confindustria conferma  "in avvio di 2009 la debolezza della produzione industriale, che cade in gennaio dell’11,8% sullo stesso mese del 2008. In dicembre è scesa dell’11,2%, variazione leggermente migliore del -12,4% registrato nella stima preliminare (dati depurati per il diverso numero di giornate lavorative, due in meno)". Quanto alla produzione grezza, la contrazione a gennaio sui 12 mesi è del 17,6%, contro il -9,3% di dicembre. Nel confronto mensile, prosegue la nota, l’attività diminuisce in gennaio dello 0,1% dopo la flessione di dicembre (-1,5% su novembre, dati destagionalizzati). Le aziende che lavorano su commessa rilevano in gennaio un calo degli ordini sia in termini mensili (-8,7% su dicembre, dati destagionalizzati) sia sui dodici mesi (-7,9% su gennaio 2008, dato grezzo). In dicembre gli ordini sono scesi del 6,8% su novembre e del 7,6% su base annua.

Le prospettive negative La prospettiva negativa, conclude il Csc, "è confermata anche dall’indagine Isae sulle imprese manifatturiere, che ha rilevato in dicembre il crollo delle valutazioni riguardo all’andamento atteso del fatturato all’esportazione nel primo trimestre 2009 (saldo a -12 da +3), il forte peggioramento delle attese di produzione a tre mesi (a -20 il saldo a dicembre, dal -13 di novembre) e la rapida caduta degli ordini (a -54 da -45)".