Crollo al liceo, Bonanni: scuole fatiscenti Il premier: già avviato il piano sicurezza

Il giorno del dolore dopo <strong><a href="/a.pic1?ID=308216" target="_blank">la morte dello studente</a> </strong>. Al liceo
Darwin verifiche
delle contro soffittature: l'inchiesta. Il cardinal Poletto: si guardi di più alla sicurezza. Irruzione di studenti al Film Festival di Torino e fiaccolata a Rivoli. <a href="/a.pic1?ID=308213" target="_blank"><strong>Vito, &quot;faccia d'angelo&quot;
che tifava Del Piero </strong></a>

Torino - A Rivoli giorno del dolore e dello sgomentoo mentre a Torino si tiene in presidio di studenti e genitori per la vicenda del ragazzo morto ieri a causa del crollo di un soffitto all'istituto Darwin. Nella tragedia - la procura procede per disastro e omicidio colposo - una ventina di altri suoi compagni sono rimasti feriti. Quello che e' successo - ha commentato ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - solleva inquietanti interrogativi sulle garanzie a presidio della sicurezza negli istituti scolastici. Un'ottantina di studenti hanno sfilato in corteo a Torino in una manifestazione spontanea. Il gruppo ha cominciato la marcia dopo l'irruzione al Cinema Massimo, dove è stata interrotta la proiezione di uno spettacolo del Torino Film Festival. Durante la marcia slogan che accomunano l'incidente all'istituto scolastico con l'incendio alla Thyssenkrupp: "Di scuola e di lavoro non si può morire", " A Rivoli e alla Thyssen, per non dimenticare".

Il cardinal Poletto: si guardi alla sicurezza "E' triste constatare che la scuola, a cui diamo tanta importanza, e per la quale i giovani si danno tanto da fare, diventi luogo del pericolo e della morte", ha detto l'arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto, incontrando i familiari dei ragazzi feriti nel crollo della scuola di Rivoli (Torino). "Era giusto da parte mia - ha aggiunto - fare visita ai ragazzi che hanno vissuto questa tragedia e portare a loro e alle loro famiglie la benedizione del Signore con l'augurio di una pronta guarigione". "Non sono ancora riuscito - ha continuato nei corridoi dell'ospedale Cto di Torino - a contattare i familiari del ragazzo scomparso, ma lo farò al più presto per portare loro il conforto cristiano" "Auspico - ha concluso - che si guardi di più alla sicurezza degli edifici in cui la gente vive, lavora e studia".

Sopralluoghi nella scuola Una riunione a Palazzo di Giustizia per preparare le mosse dell'inchiesta, poi l'acquisizione di numerosi documenti e un sopralluogo dei tecnici sull'area del disastro: così si è svolta la giornata di magistrati, carabinieri e vigili del fuoco che cercano di fare luce su cause e responsabilità del crollo. Gli accertamenti stanno dando corpo alla tesi che il controsoffitto abbia ceduto sotto il peso di un vecchio tubo in ghisa dopo una vibrazione (generata forse dalla porta che ha sbattuto con violenza descritta dai testimoni). I locali di quella porzione dell'edificio, al primo piano, sono stati messi sotto sequestro perché tutti presentano le medesime caratteristiche costruttive (per esempio il controsoffitto in mattoni) a differenza di quelle del piano rialzato, più recenti. Dagli uffici tecnici sono stati prelevati tutti i documenti su costruzione, gestione, manutenzione e restauro dell'edificio. I carabinieri della compagnia di Rivoli, dopo aver ascoltato numerosi testimoni (studenti, insegnanti) hanno consegnato un rapporto in procura.

Berlusconi: "Il crollo una drammatica fatalità" "Credo che ieri il crollo della scuola sia stata una drammatica fatalità", ha detto a proposito della vicenda del liceo di Rivoli il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Che ha aggiunto: "La sicurezza nelle scuole è una condizione minima di fondo, ed è vero che esistono condizioni in diversi istituti scolastici in cui manca. E' una responsabilità delle Province, ma il governo ha già fatto un piano di verifica in un lotto di cento scuole e intende intervenire". "In questo caso, però - osserva il premier - si è trattato di una fatalità. Il preside è una persona avveduta, sensata e corretta. Anche i professori, come mi ha detto la Gelmini, non sarebbero mai entrati in un'aula dove ci fosse pericolo. Non si può che essere quindi, da padri, molto vicini a quella famiglia".

L'impegno del governo per l'edilizia scolastica Il premier ha assicurato l'impegno del governo ad occuparsi "delle condizioni di sicurezza nel complesso degli edifici scolastici". "Questa è una responsabilità delle Province - ha precisato - Ma noi abbiamo già dato il via ad un'azione nei mesi passati con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso, individuando un primo lotto di cento scuole da sottoporre a verifiche non soltanto strutturali ma globali". "Abbiamo inserito nella Finanziaria - aggiunge Berlusconi - un importo di diversi milioni di euro. Mi pare settanta, ma non sono sicuro sulla cifra. Scuole che appartengono soprattutto a zone sismiche, ma il lavoro da fare è molto più elevato".

Bonanni: troppe scuole fatiscenti "Di fronte ad una tragedia come quella del liceo di Rivoli, bisognerebbe mobilitarsi tutti senza distinzioni politiche ed ideologiche", lo denuncia il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Il sindacato ha più volte denunciato la situazione fatiscente degli edifici scolastici nel nostro paese. E' una situazione da terzo mondo che riguarda nord, centro e sud senza distinzioni. Ci sono omissioni e responsabilità gravi degli organi di controllo, degli enti locali e delle istituzioni nazionali", accusa Bonanni in una nota e aggiunge: "da una parte c'é un discorso surreale di tagli alla scuola, e dall'altro su questo tema c'e una contrapposizione politica ed ideologica spesso strumentale ed esasperata. Invece sulla scuola c'é bisogno di unità di intenti e di responsabilità collettive. La scuola deve diventare il primo problema nazionale. I cittadini vogliono risposte concrete su questo tema. Non bastano le promesse e non servono le polemiche inutili"

Seconda operazione per il ferito più grave Dovrà subire una nuova operazione Andrea Macrì, il ferito più grave della tragedia avvenuta ieri all'interno del liceo Darwin di Rivoli dove è morto un suo compagno di classe, Vito Scafidi, a causa del crollo di una controsoffittatura e del tubo in ghisa che nascondeva. "Le condizioni di Andrea Macrì - ha detto stamattina Antonio Miletto, direttore del dipartimento di emergenza del Cto dove è ricoverato il giovane di 17 anni - sono buone. Ha subito un intervento di stabilizzazione della colonna vertebrale per completare la quale avrà bisogno di una seconda operazione che verrà effettuata domani o martedì al massimo. Soltanto dopo questo secondo intervento sarà possibile effettuare una valutazione neurologica. Resta quindi la prognosi riservata". Il rischio è che Andrea Macrì possa rimanere paralizzato agli arti inferiori. Il giovane, che è sedato, è arrivato cosciente in ospedale. Si ricordava ciò che era successo. "Ha reagito con molta forza - ha spiegato Miletto - chiedeva dell'amico morto. Probabilmente gli era vicino quando è crollato il soffitto. Prima dell'intervento è stato affiancato da un gruppo di psicologi".

Dolore e rabbia trovano sfogo nei blog, nelle parole della mamma ("vogliamo giustizia, e vogliamo che il corpo di nostro figlio ci venga riconsegnato al più presto"), nei bigliettini commossi lasciati davanti al cancello del 'Darwin', nell'incontro a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino, organizzato dall'assemblea 'No Gelmini' e da un comitato di genitori. "Non è stata una fatalità" dice Luca, un compagno di Vito. Un'altra studentessa del 'Darwin', Roberta, spiega che "in apparenza la nostra scuola non cadeva a pezzi, ma evidentemente c'erano degli interventi da fare che nessuno ha fatto anche perché le scuole di periferia non se le fila nessuno".

Irruzione al Film Festival Più tardi i manifestanti - una quarantina - fanno irruzione al Cinema Massimo, una delle sedi del 'Torino Film Festival', e interrompono la proiezione di una pellicola, 'Berlinguer ti voglio bene', non senza contrasti con gli spettatori ma con la comprensione del direttore della rassegna, Nanni Moretti. Poi partono in corteo per il centro della città. Vito, il ragazzo della quarta 'G' che amava il calcio, rivive nelle centinaia di messaggi postati sui siti internet: c'é chi gli dedica preghiere in latino, chi auspica uno sciopero. Prima della partita Torino-Milan c'é un minuto di silenzio seguito da un lungo applauso dello stadio. Il sindaco di Rivoli, Guido Tallone, annuncia il lutto cittadino il giorno dei funerali. Il liceo non riaprirà prima di mercoledì ma non si esclude che per le lezioni si troveranno nuovi locali.