Dal 4 luglio arriva la carta d'identità elettronica

Via libera alla carta d'identità elettronica dal 4 luglio. Il passaggio dalla cartacea a quella nuova ha un costo di 13,76 euro a cui vanno aggiunti l'IVA e i diritti fissi e di segreteria già previsti

Via libera alla carta d'identità elettronica dal 4 luglio. Il passaggio dalla cartacea a quella nuova ha un costo di 13,76 euro a cui vanno aggiunti l'IVA e i diritti fissi e di segreteria già previsti, dovuti ai Comuni, per un totale di circa 22 euro. Il documento 2.0 non sarà, però, disponibile immediatamente per tutti i comuni italiani. Tra i primi appaiono già grandi comuni come Roma (18-22 luglio), Milano (5-9 settembre), Napoli (25-29 luglio). In un primo momento infatti verrà rilasciata in una fase sperimentale per poi essere allargata a tutti i comuni. Una volta che il Comune sarà in grado di emettere la nuova Cie, non potrà più consegnare documenti di identità cartacei né la vecchia Cie (sperimentale). Come averla. Possiamo chiedere il nuovo documento al Comune di residenza o di dimora nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione.

All'indirizzo internet www.cartaidentita.interno.gov.it, ci sono tutte le informazioni utili per la presentazione della domanda di rilascio della Cie e la possibilità di prenotare l'appuntamento con gli uffici comunali ed indicare l'indirizzo di consegna, che può essere al proprio domicilio o presso il Comune. Tra i comuni che potranno dare subito la Cie ci sono infatti sia quelli della vecchia sperimentazione sia quelli che stanno lavorando all'Anagrafe unica nazionale.

Commenti

dondomenico

Mar, 21/06/2016 - 18:34

E ti pareva che non si inventavano qualche altra cosa per fregare soldi al Popolo! Vorrei capire che cxxxo c'entra l'IVA....

cgf

Mar, 21/06/2016 - 21:54

Sono le stesse identiche di prima? quelle che si aprono in due dopo un po di tempo e non la sostituiscono se non con una identica perché ne sono pieni i magazzini? no grazie

Ritratto di chiri

chiri

Mer, 22/06/2016 - 15:13

Poveri dati personali :(