Da oggi il Secolo d'Italia solo online

Il quotidiano pubblica oggi la sua ultima copia cartacea. Continuerà solo sul web

La lunga storia del Secolo d'Italia si chiude oggi. Quella "su carta" per lo meno. Il quotidiano fondato sessant'anni fa da Franz Turchi pubblica oggi il suo ultimo numero nella veste tradizionale. Non chiude però. Semplicemente, passa all'online.

Il quotidiano voce della destra italiana fa una scelta legata al tempo che vive l'informazione. Lo spiego Marcello de Angelis, l'attuale direttore, che all'Adnkronos racconta di una decisione difficile. "Da uomo del Novecento - dice - l'inchiostro e la carta sono come sangue per me, che ho cominciato a lavorare in tipografia a 17 anni". Ma ammette: "Al mattino le notizie le leggo sulle versioni elettroniche dei quotidiani".

Praticità, dunque. Ma non solo. De Angelis tira in ballo anche altri fattori importanti: inchiostro "significa anche spese di distribuzione" e il giornale ha deciso "di fare il massimo possibile per tutelare i 29 lavoratori della testata". Per il quotidiano cambia tutto, ma tutto resta uguale: "Il nostro prodotto non sono la carta e l'inchiostro, sono le idee".

Commenti

gzn663

Ven, 21/12/2012 - 13:08

è il mercato bellezza

gazzifam

Ven, 21/12/2012 - 13:15

Trovo illogico aver aumentato i fondi per l'editoria, quando in numerose trasmissioni abbiamo visto come vengono dati i soldi. Giornalucoli che non hanno tiratura prendono fondi che ritornano ai partiti.Credo che se non ci fossero questi aiuti di Stato, il 90% dei giornali sarebbe costretto a fare quello che ha fatto questo storico giornale.

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 21/12/2012 - 14:13

Aspetto la fine dei giornalini di sinistra.

BlackMen

Ven, 21/12/2012 - 14:24

L'informazione di destra ed i suoi lettori rappresentano l'estrema sintesi, l'essenza, dell'armonia cosmica. Gli uni non vogliono informare, gli altri non vogliono sapere.